L’ammortamento autovetture è un metodo contabile che permette di spalmare negli anni il costo di acquisto di un bene durevole come il veicolo. Si tratta di un tema un po’ complesso ma che può dare diversi benefici a imprese e professionisti. Infatti, grazie all’imputazione del costo su più anni, per quote costanti, viene ridotto l’impatto immediato dell’acquisto determinando un reddito imponibile minore. Continua a leggere perché cerchiamo di fare chiarezza sul funzionamento di tale sistema contabile, analizzando le regole base, le normative vigenti e gli aspetti pratici da considerare.
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Quanto si può detrarre?
Ammortamento autovetture: come funziona
L’ammortamento è un metodo contabile che permette di spalmare su più anni il costo di un bene durevole (che produce utilità nel corso del tempo, piuttosto che essere consumato interamente in un unico utilizzo). In questo modo il costo viene ripartito su più anni riducendo, così, l’impatto della spesa in un solo esercizio finanziario.
L’ammortamento dell’autovettura in Italia viene disciplinato da precise regole contabili e fiscali. Le regole in vigore stabiliscono:
- la quota di ammortamento da imputare a bilancio;
- la loro durata probabile;
- il valore residuo;
- il periodo di ammortamento;
- le regole pratiche.
La quota di ammortamento da spalmare durante gli anni non viene decisa a caso o in base all’utilità che il bene può dare all’azienda. Esistono dei coefficienti che stabiliscono la quota di costo da imputare in ogni esercizio e sono decisi da una tabella Ministeriale.
Nel caso delle auto, il coefficiente di ammortamento è pari al 25% del costo dell’auto. Il periodo minimo di ammortamento è di 4 anni.
Quanto alle regole pratiche, abbiamo:
- conservazione della documentazione corretta dell’acquisto dell’autovettura, con fattura e ricevuta fiscale;
- redazione di un piano di ammortamento che indichi il costo originario dell’autovettura, il coefficiente di ammortamento, la durata dell’ammortamento e le quote annuali di ammortamento;
- registrazione delle quote annuali di ammortamento nei libri contabili;
- conservazione della documentazione relativa all’acquisto e all’ammortamento dell’autovettura per 10 anni.
Tutti aspetti da considerare per evitare problemi con il Fisco.
I limiti di deducibilità costo autovettura
Oltre ai coefficienti, quando parliamo di ammortamento, dobbiamo considerare anche i limiti di deducibilità, imposti dal nostro sistema tributario, applicati al costo di acquisto delle autovetture
Il primo limite riguarda il costo massimo dell’autovettura che può essere ammortizzato:
- 18.075,99 euro per le imprese in generale;
- 25.822,84 euro per gli agenti e rappresentanti di commercio.
Indipendemente dal costo dell’autovettura, il costo massimo che può essere ammortizzato è quello indicato sopra. Il resto rimane indeducibile.
Il secondo limiti riguarda la deducibilità del costo di ammortamento:
- 20% per le imprese in generale;
- 80% per gli agenti e rappresentanti di commercio.
Anche qua, indipendentemente del costo dell’auto, l’impresa non può dedurre più del 20%. Il resto rimane indeducibile.
Ammortamento e deducibilità dell’auto aziendale
L’ammortamento ha un importante impatto sulla fiscalità dell’impresa. Infatti, rappresentando un costo da spalmare in più anni, riduce l’imponibile fiscale sul quale viene calcolata la tassazione (Irpef o Ires).
L’aliquota di ammortamento è pari al 25%. Ciò significa che l’impresa può ammortizzare fino al 25% del costo dell’auto aziendale.
Facciamo un esempio!
Abbiamo:
- Alfa srl compra una vettura al costo di 25.000 euro;
- coefficiente di ammortamento pari al 25%;
- quota deducibile pari al 20% (costo d’acquisto non superiore a 18.075,99 euro).
Quale sarà la quota deducibile annuale di Alfa srl?
La quota di ammortamento deducibile fiscalmente è pari a 903,80 euro.
Ovvero:
- 18.075,99 x 25% = 4.519 euro (quota di ammortamento stanziata annualmente a bilancio);
- 4.519 x 20% = 903,80 euro (quota di ammortamento deducibile fiscalmente).
Dunque, deduce il 20% della quota di ammortamento contabile.
Un utile strumento per mitigare la tassazione
Negli anni la normativa che regola l’ammortamento autovetture è cambiata. Oggi, nonostante la deducibilità delle autovetture non produce più gli stessi benefici fiscali, l’ammortamento resta sempre uno strumento molto utile per spalmare il costo dell’autovettura nel corso degli anni:
- riducendo il reddito imponibile dell’azienda
- che si traduce in un minor carico fiscale per l’impresa o il professionista.
La riduzione dell’imponibile fiscale generata dall’ammortamento si traduce, a sua volta, in un aumento della liquidità. Questo significa che l’azienda o il professionista avranno a disposizione maggiori risorse finanziarie per investire e iniziare il proprio business.
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