La holding è lo strumento ideale per effettuare quello che comunemente viene considerato passaggio generazionale, ovvero il trasferimento del patrimonio familiare alle generazioni future. Quando si tratta di cessioni di partecipazioni, possiamo adottare due approcci per trasferire le quote alla holding di famiglia. Ma quale metodo dobbiamo scegliere? Andiamo a scoprire di più sulle opzioni disponibili e su come effettuare una cessione di partecipazione in modo efficace e vantaggioso.
Il ruolo della holding nella cessione
Cessione partecipazioni: cos’è?
La cessione di partecipazione è l’operazione mediante la quale una quota di societaria viene trasferita da un soggetto a un altro. Questo trasferimento può avvenire tra soci esistenti o con l’ingresso di nuovi soci.
La cessione può essere:
- totale: cessione di tutta la società;
- parziale: cessione di una parte di essa.
Indipendentemente dal tipo di cessione effettuata, questa comporta un cambiamento di proprietà delle quote societarie e influenza la struttura di controllo dell’azienda.
È una pratica ampiamente uttilizzata per:
- ristrutturazioni aziendali;
- strategie di investimento;
- facilitare la successione in azienda.
La cessione di partecipazioni, infatti, può essere parte di una strategia di pianificazione successoria, facilitando il passaggio delle attività aziendali alle generazioni future. Pertanto deve essere attentamente pianificata per ottimizzare i benefici fiscali e minimizzare i rischi.
Una soluzione efficace è effettuare la cessione tramite una holding.
Uno strumento, 2 tipologie di cessione
La holding di famiglia è una società che detiene le quote societarie delle imprese familiari. È composta da tutti, o quasi, i familiari. Può essere costituita per molteplici motivi. Uno fra tutti, effettuare il passaggio delle partecipazioni dal padre ai figli dell’azienda di famiglia.
La holding di famiglia consente di effettuare la cessione di partecipazioni in modo strutturato attraverso:
- il conferimento della partecipazioni;
- la trasformazione della società.
Ma quale metodo è più adatto alle tue esigenze?
Il conferimento della partecipazioni
Attraverso il conferimento le quote partecipazioni della società in possesso ai componenti della famiglia vengono trasferite in una nuova società detta holding. Il vantaggio di utilizzare il conferimento è prettamente fiscale (articolo 177, comma 2 del Tuir).
Quando la holding recepisce le quote di partecipazione della società operativa, acquisendone il controllo, non è soggetta a tassazione.
Tuttavia, devono essere rispettate delle condizioni.
La condizione principale per beneficiare di questo vantaggio è effettuare il conferimento mediante il realizzo controllato.
Che significa questo?
Significa che l’aumento del patrimonio netto della holding X deve essere pari al costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione di minoranza conferita da Tizio e Caio. In questo caso non si realizza alcuna plusvalenza.
Per verificare, se le condizioni ci siano, si rende necessaria un’attenta analisi della situazione aziendale. Questo per evitare eventuali spiacevoli conseguenze negative di natura prettamente fiscale.
Cessione partecipazioni: la trasformazione della società
La seconda opzione è la trasformazione della società operativa, ad esempio la srl, in holding. Un’operazione che può, con le giuste precauzioni, essere effettuata in neutralità d’imposta.
Un strategia molto efficiente.
La holding, infatti, per i redditi da partecipazione, sconta l’Ires solo sul 5% del loro ammontare, mentre il restante 95% risulta detassato. Questo significa che si paga solo l’1,2% di imposta, ovvero il 5% del 24% dell’IRES.
D’altra parte, la tassazione sui soci persone fisiche della holding, in caso di distribuzione di utili, è pari al 26%. Tuttavia, con una pianificazione fiscale accurata, anche questa tassazione può essere significativamente ridotta.
Come orientarsi nella scelta?
Ogni cessione di partecipazione deve essere attentamente pianificata per ottimizzare i benefici e minimizzare i rischi. Tra le due opzioni, stabilire quale sia il più adatto, non è semplice.
La scelta dell’uno piuttosto che dell’altro percorso, dipende dalle esigenze aziendali. Dunque, non è possibile scegliere a priori, ma solo dopo aver analizzato la situazione aziendale. E questo sia relativamente al patrimonio dell’azienda, sia per quanto riguarda la composizione del nucleo familiare.
Come sappiamo, nelle famiglie non tutti hanno le stesse vedute, c’è chi ha più spirito imprenditoriale, chi meno. Magari troviamo colui che ha determinate prerogative per fare investimenti oppure l’altro che vuole acquisire immobili perché ha altre aspettative di investimento.
Per una corretta cessione delle partecipazioni, pertanto, è necessario trovare una soluzione che possa soddisfare tutti i componenti familiari. Se così non fosse, il passaggio generazionale attraverso la holding di famiglia non risponderebbe al ruolo per il quale è stato chiamato.
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