Punti chiave del conferimento
- Il conferimento ditta individuale in SRL implica la trasformazione di un’impresa individuale in una società a responsabilità limitata per migliorare la gestione e la fiscalità.
- I vantaggi includono la limitazione della responsabilità personale, una migliore gestione fiscale e maggiore accesso ai finanziamenti.
- Il processo richiede una perizia di stima e l’atto notarile, con costi variabili legati alla complessità dell’attività.
- Le differenze tra ditta individuale e SRL riguardano la responsabilità patrimoniale e la struttura dell’azienda, rendendo la SRL più vantaggiosa per la crescita.
- La disciplina fiscale favorisce il conferimento, evitando tassazioni dirette e consentendo pianificazioni strategiche.
Il conferimento di una ditta individuale in SRL è un’operazione mediante la quale viene apportata la propria azienda in un’altra, che può essere una già esistente o newco. Questo processo, spesso impropriamente chiamato “trasformazione” permette di beneficiare della separazione patrimoniale, riducendo il rischio personale, e di sfruttare strumenti di pianificazione fiscale per ridurre il peso delle tasse.
Continua a leggere, in questo articolo scopriremo cos’è il conferimento, perché viene fatto, nonché i passaggi necessari per completare l’operazione con successo e la disciplina fiscale di riferimento.
Perché conferire la ditta individuale in SRL?
- Cos’è il conferimento di una ditta individuale in SRL
- Differenze tra Ditta Individuale e SRL: perché conviene il passaggio?
- Strategia di crescita, governance e responsabilità dell’amministratore (articolo 2476 Codice Civile)
- Conferimento ditta individuale in SRL: 2 strategie di trasformazione
- Procedura di conferimento di una ditta individuale in SRL: come funziona passo dopo passo
- Quanto costa passare da Ditta Individuale a SRL?
- Disciplina fiscale del conferimento: vantaggio della “neutralità fiscale”
- Perché pagare IRPEF al 43% o rischiare tutto per i debiti aziendali?
- FAQ conferimento ditta individuale in SRL: le risposte alle tue domande
Cos’è il conferimento di una ditta individuale in SRL
Il conferimento è l’operazione giuridica e contabile attraverso cui l’intero complesso aziendale della tua ditta individuale (beni strumentali, magazzino, crediti, debiti, avviamento e contratti) viene “trasferito” dentro una SRL o SRLS.
A differenza di una semplice vendita, qui non c’è scambio di denaro. L’imprenditore “paga” la sua entrata nella nuova società apportando la sua vecchia azienda. In cambio, non riceve soldi, ma quote sociali.
Chi partecipa al conferimento
I due attori dell’operazione:
- il conferente: sei tu, l’imprenditore individuale o l’erede, che apporta l’azienda;
- la conferitaria: è la SRL (nuova o esistente) che riceve l’azienda e aumenta il proprio capitale sociale di un valore pari a quello della ditta conferita.
Differenze tra Ditta Individuale e SRL: perché conviene il passaggio?
Molti imprenditori restano “intrappolati” nella ditta individuale per paura dei costi, ignorando i rischi e le inefficienze fiscali.
| Caratteristica | Ditta Individuale | SRL |
| Responsabilità | Illimitata: rispondi con la casa e i beni personali per i debiti aziendali | Limitata: risponde la società con il suo patrimonio (art. 2462 C.C.) |
| Tassazione | IRPEF progressiva: aliquote dal 23% fino al 43% (+ addizionali) | IRES fissa: aliquota flat al 24% sull’utile |
| Accesso al credito | Limitato alla solvibilità personale dell’imprenditore | Migliore (rating bancario basato sul bilancio depositato) |
| Gestione utili | Tassati subito, anche se non prelevati | Tassati solo se distribuiti |
Due forme giuridiche completamente diverse
Due forme giuridiche diametralmente diverse:
- ditta individuale: imprenditore e impresa sono la stessa cosa, non c’è divisione tra il patrimonio dell’attività e quello personale. Pertanto, l’imprenditore ha responsabilità illimitata;
- SRL: il capitale sociale della società è indipendente da quello dei soci. Pertanto, la responsabilità dei soci è limitata al capitale apportato per la costituzione della società.
Strategia di crescita, governance e responsabilità dell’amministratore (articolo 2476 Codice Civile)
La “trasformazione” di una ditta individuale in SRL può essere parte di una strategia di crescita aziendale. Consente di migliorare la governance aziendale e di accedere a strumenti finanziari più avanzati, essenziali per lo sviluppo dell’attività.
La struttura della SRL offre anche vantaggi significativi in termini di protezione del patrimonio personale e credibilità sul mercato, elementi cruciali per il successo a lungo termine.
Responsabilità amministratore SRL
Una considerazione da fare riguarda la responsabilità dell’amministratore.
Secondo l’articolo 2476 del Codice Civile “gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo per l’amministrazione della società”. L’amministratore deve agire con estrema diligenza.
La responsabilità viene meno, nel momento in cui l’amministratore dichiara di essere esente da colpe. Tuttavia, agire con estrema diligenza, esula l’amministratore da ogni eventuale conseguenza fiscale e patrimoniale.
Conferimento ditta individuale in SRL: 2 strategie di trasformazione
Non esiste un solo modo per passare a SRL. A seconda delle dimensioni della tua azienda, puoi scegliere tra due strade.
1. Conferimento in una società esistente
La procedura di conferimento mediante una società già preesistente viene fatta attraverso una perizia di stima, per stabilire il valore della ditta individuale, e l’atto del notaio.
In questo caso, però, la perizia dovrà considerare il valore della ditta individuale tenendo presente anche i valori della società alla quale verranno conferiti i beni dell’impresa individuale. La doppia valutazione si rende necessaria per calcolare bene le quote e non alterare eventuali equilibri societari.
L’atto del notaio, invece, viene fatto per modificare ovvero aumentare il capitale sociale della SRL.
2. Conferimento con newco
L’altra procedura di conferimento prevede la chiusura della ditta individuale e l’apertura di una nuova società detta newco.
L’utilizzo di questa procedura non richiede alcuna perizia ma solo la cessazione dell’attività della ditta individuale, con conseguente chiusura della medesima partita IVA, posizione INPS e Camera di Commercio, nonché la contestuale apertura della SRL.
Procedura di conferimento di una ditta individuale in SRL: come funziona passo dopo passo
La procedura di conferimento deve seguire un iter preciso così stabilito:
- Nomina del perito
Devi nominare un revisore contabile iscritto all’albo per redigere una perizia di stima (articolo 2465 CC). Questo documento certifica che il valore della tua ditta (attività – passività) è almeno pari al capitale sociale che vuoi sottoscrivere.
La stima deve indicare:
– la descrizione degli elementi conferiti;
– i criteri di valutazione utilizzati per il calcolo del capitale sociale. - Redazione della perizia
Il perito analizza i beni e stabilisce il valore ufficiale dell’azienda.
Se dalla perizia emerga che il valore della ditta individuale pari a 60.000€, e questo viene conferito nella SRL come capitale sociale, l’imprenditore individuale ricevere una quota pari al 100% della società (nel caso in cui la SRL costituita sia una unipersonale). - Atto notorile
Ti rechi dal notaio con la perizia. Si stipula l’atto costitutivo della nuova SRL (o l’aumento di capitale della SRL esistente) conferendo la ditta.
- Iscrizione Registro Imprese
La ditta individuale viene cancellata e la SRL subentra in tutti i rapporti.
Quanto costa passare da Ditta Individuale a SRL?
I costi del conferimento di una ditta individuale in SRL sono così suddivisi:
- costo perizia di stima: variabile in base alla complessità dell’azienda.
- Range medio: 3.000€ – 5.000€. Il revisore si assume la responsabilità penale e civile della valutazione. L’elevato prezzo della perizia dipende non solo dalla semplicità dell’operazione, ma anche per la grande responsabilità richiesta al revisore. Infatti, oltre alla valutazione numerica, il perito deve fare anche una dichiarazione giurata per attestare la fluidità di quanto stabilito.
- costo del notaio: include onorario, bolli e tasse di iscrizione.
- Range medio: 1.500€ – 3.000€ (per SRL ordinaria).
- imposta di registro: 200,00€.
Disciplina fiscale del conferimento: vantaggio della “neutralità fiscale”
Il conferimento di azienda dal punto di vista fiscale è disciplinato dall’articolo 176 comma 1 del TUIR. L’articolo stabilisce che “I conferimenti di aziende effettuati tra soggetti residenti nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese commerciali, non costituiscono realizzo di plusvalenze o minusvalenze”.
Cosa significa in parole semplici?
Se la tua ditta individuale vale molto (ha un alto avviamento), in caso di vendita normale dovresti pagare le tasse su quel valore. Con il conferimento, invece, l’operazione è fiscalmente trasparente. Non paghi sul trasferimento dell’azienda. Il carico fiscale si sposta solo al momento (eventuale) in cui venderai le quote della SRL in futuro.
L’opzione dell’imposta sostitutiva
Tuttavia, secondo l’articolo 176, comma 2-ter del TUIR, se le aziende coinvolte sono italiane e l’impresa conferita è di natura commerciale, è possibile riconoscere i maggiori valori attribuiti in bilancio legati al subentro della ditta, pagando un’imposta sostitutiva:
- 12% sulla parte dei maggiori valori assoggettati a tassazione nel limite di 5 milioni di euro;
- 14% sulla parte che eccede 5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
- 16% sulla parte superiore a 10 milioni di euro.
L’applicazione dell’imposta sostitutiva va a supplire le imposte sui redditi e l’IRAP.
Aspetti fiscali del conferimento
In materia di conferimenti di società (articolo 4-ter, parte I, DPR n. 131/1986), l’imposta di registro è applicata in misura fissa di 200 euro. Il conferimento d’azienda:
- non è imponibile ai fini IRAP;
- è esente da IVA, secondo l’articolo 21 del DPR n. 633/72 (quindi non richiede fatturazione).
Normativa vigente
La normativa vigente che disciplina in dettaglio il processo di conferimento, stabilendo i requisiti e le modalità è l’articolo 2463 Codice Civile.
Perché pagare IRPEF al 43% o rischiare tutto per i debiti aziendali?
Il passaggio da Ditta Individuale a SRL non è una semplice pratica burocratica: è il punto di svolta tra essere un lavoratore autonomo tassato fino al 43% e diventare un imprenditore con una fiscalità ottimizzata al 24%.
In un sistema tributario aggressivo come quello italiano, la pigrizia è il tuo peggior nemico. Ogni anno passato senza la giusta veste giuridica significa:
- pagare migliaia di euro in più di tasse (IRPEF e INPS) che avresti potuto reinvestire in azienda;
- esporre la tua casa e i tuoi risparmi ai rischi d’impresa, senza alcuna barriera giuridica.
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FAQ conferimento ditta individuale in SRL: le risposte alle tue domande
Il conferimento di una ditta individuale in una SRL è l’operazione attraverso la quale un imprenditore decide di trasferire la propria attività, comprensiva dei beni, in una SRL in cambio di una quota di partecipazione nella società.
Il vantaggio di conferire una ditta individuale in SRL consiste nel limitare la responsabilità dei soci, beneficiare di tassazione migliore e avere un’azienda più strutturata.
Nel conferimento d’azienda, i debiti esistenti vengono trasferiti alla SRL, che se ne fa carico. Tuttavia, per i debiti sorti prima del conferimento, l’imprenditore continua a mantenere una responsabilità solidale a meno che i creditori non lo liberino espressamente. È fondamentale gestire questa fase con un piano di comunicazione ai creditori (banche e fornitori).
Per trasformare una ditta individuale in una SRL serve un’operazione di conferimento d’azienda, un atto notarile che trasferisce i beni, i contratti e le posizioni lavorative nella nuova società
Una SRL ha costi di gestione più alti (commercialista, bilancio, diritti camerali), stimabili in circa 2.500€ – 4.000€ in più all’anno rispetto a una ditta individuale. Tuttavia, questo costo va paragonato al risparmio fiscale: se la SRL ti fa risparmiare 15.000€ di tasse, il maggior costo di gestione è ampiamente ripagato e genera un attivo netto per l’imprenditore.
La soglia di convenienza fiscale si ha soprattutto quando l’utile annua supera i 50.000€. Al di sotto di questa cifra, i costi di gestione della SRL potrebbero erodere il risparmio fiscale. Al di sopra, il vantaggio dell’IRES fissa (24%) rispetto all’IRPEF progressiva (che arriva al 43%) diventa favorevole.
Con il passaggio a SRL i creditori futuri dell’azienda potranno aggredire solo il patrimonio della società (conti aziendali, macchinari, merci), ma non i beni personali dell’imprenditore (casa, auto, conti privati), a meno che non vi siano state condotte fraudolente o garanzie personali (fideiussioni) firmate specificamente.
Non è più difficile, è solo più regolamentato. Mentre nella ditta individuale puoi prelevare liberamente (pagando però tasse altissime a fine anno), nella SRL puoi prelevare denaro tramite la distribuzione degli utili, oppure utilizzando strumenti di pianificazione fiscale.
Tecnicamente sì, ma è spesso sconsigliato: la SRLS ha uno statuto standard ministeriale non modificabile. La SRL ordinaria offre una flessibilità statutaria nettamente superiore a fronte di un costo di costituzione solo leggermente più alto.
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