La Comunicazione Titolare Effettivo è un adempimento che va assolto dalle società di capitali e dai trust in favore della normativa antiriciclaggio. In questo articolo scoprirai cos’è questa comunicazione, i soggetti obbligati, il termine ultimo di invio e le eventuali sanzioni per mancato adempimento.
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Sai cos’è e cosa devi fare?
Comunicazione Titolare Effettivo: cos’è?
In Italia, per combattere il riciclaggio di denaro, è stato creato il Registro dei Titolari Effettivi.
Il Registro dei Titolari Effettivi è una speciale sezione del Registro delle Imprese che riguarda i cosiddetti titolari effettivi, ovvero:
- la persona fisica che possiede o controlla l’impresa
- e che sarà soggetto a controlli nel caso di azioni antiriciclaggio.
Il titolare effettivo, generalmente, è la persona fisica che detiene il possesso diretto o indiretto di una quota del capitale sociale superiore al 25%. Quest’ultimo deve inviare una comunicazione alla Camera di Commercio per attesta la titolarità dell’azienda.
Dopo alcuni anni, il decreto ministeriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce come fare questa Comunicazione (Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre 2023).
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Riconosciamo che questo nuovo requisito potrebbe causare disagi, ma la conformità della tua azienda è al centro delle nostre attenzioni. Pertanto, è bene che tu sappia chi è obbligato a effettuare questa comunicazione.
Chi sono i soggetti obbligati alla Comunicazione?
I soggetti obbligati alla Comunicazione del Registro dei Titolari Effettivi sono:
- Società in accomandita per azioni.
- Società responsabilità limitata.
- Società accomandite per azioni.
- Cooperative.
- Associazioni.
- Fondazioni.
- Trust produttivi di effetti giuridici rilevanti ai fini fiscali e istituti giuridici affini.
Sono escluse da questo ulteriore adempimento burocratico le società di persone (Sas e Snc), incluse le società semplici.
Quali dati comunicare?
I dati da comunicare alla Camera di Commercio variano in base al tipo di entità:
- Le SpA, Srl, Sapa, società cooperative comunicano i dati identificativi, la cittadinanza e la quota di partecipazione dei titolari effettivi. Se il titolare effettivo non partecipa al capitale sociale, va specificato il modo in cui esercita i poteri di controllo e di rappresentanza legale, amministrazione o direzione.
- Le Fondazioni e le associazioni comunicano i dati personali delle persone coinvolte. Questi dati includono il codice fiscale, la denominazione dell’ente e gli indirizzi delle sedi legale e amministrativa. La comunicazione deve avvenire tramite l’indirizzo Pec.
- Il trust comunica i dati personali come la cittadinanza, il codice fiscale, la denominazione, la data e il luogo di nascita. Inoltre, vengono richiesti anche i dettagli dell’atto di costituzione delle persone fisiche indicate come titolari effettivi.
Chi e come invia la Comunicazione?
La Comunicazione viene inviata:
- dagli amministratori per le imprese dotate di personalità giuridica (Srl, SpA, Sapa, Cooperative);
- dal fondatore per le persone giuridiche private;
- dal fiduciario per il trust.
L’invio avviene solo tramite l’app DIRE (di Infocamere o alternative) che include tutta la modulistica (Modello TE) per comunicare i dati del titolare effettivo.
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Nel Modello TE deve essere specificato se si tratta di comunicazione iniziale o di una sua variazione. Ciò significa che se si verificherano delle variazioni, devono essere con le stesse modalità entro 30 giorni dall’avvenuta modifica.
Quando inviare la Comunicazione?
La Comunicazione va inviata entro l’11 dicembre 2023 (il giorno 8 è festivo).
Dal dettato normativo, non si tratta di un adempimento una tantum. Infatti, i dati inviati con la prima comunicazione devono essere poi confermati annualmente (o modificarli in caso di variazione).
La conferma va fatta entro dodici mesi dalla data della prima comunicazione o ultima di variazione. Alle società di capitali, però, viene data la possibilità di adempiere l’obbligo unitamente a quello di deposito del bilancio allegando la relativa documentazione.
La mancata Comunicazione, se non fatta in tempo, è punita con una multa da 103 a 1.032 euro.
Esiste una soluzione per evitarlo?
Un ulteriore adempimento che va a impattare sulla gestione amministrativa in particolare sulla srl (e non solo).
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Se per gli obblighi normativi, nella fattispecie questa comunicazione, non vi è alcuna strategia per sottrarsi. Un discorso diverso lo potremmo fare relativamente alla tassazione della srl.
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