Il conferimento d’azienda è una delle strategie più efficaci per riorganizzare l’attività, proteggere il patrimonio e ridurre la pressione fiscale, senza generare tassazione.
Questa operazione consente di trasferire un’impresa o un suo ramo d’azienda in cambio di partecipazioni societarie, e può offrire vantaggi fiscali rilevanti se impostata correttamente. Continua a leggere per scoprire cos’è il conferimento d’azienda e come funziona e tutti i vantaggi fiscali e strategici che può ottenere la tua impresa.
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Perché conferire l’azienda?
- Cos’è il conferimento d’azienda: definizione e significato
- Chi sono i soggetti coinvolti nel conferimento
- Le finalità strategiche del conferimento d’azienda
- Normativa di riferimento: cosa prevede il Codice Civile e il TUIR
- Cosa si può conferire in una società?
- Vantaggi fiscali e strategici del conferimento d’azienda
- Quando conviene effettuare un conferimento d’azienda
- Come possiamo aiutarti a ottimizzare il conferimento
- FAQ conferimento d’azienda: le risposte alle tue domande
Cos’è il conferimento d’azienda: definizione e significato
Il conferimento d’azienda è un’operazione straordinaria in cui un soggetto, detto conferente, trasferisce un’intera azienda o un ramo di essa a un’altra società, detta conferitaria, in cambio di quote o azioni.
A differenza della cessione, il conferimento non comporta un pagamento in denaro ma uno scambio di valore sotto forma di partecipazione al capitale. Per questo è definita anche un’operazione “a titolo gratuito” (in senso civilistico).
Chi sono i soggetti coinvolti nel conferimento
I soggetti coinvolti nel conferimento sono due:
- conferente;
- conferitario.
Il conferente
Il conferente è il soggetto che trasferisce l’azienda o un suo ramo. Può essere una persona fisica o giuridica e, con il conferimento, riceve quote o azioni nella società conferitaria, partecipando così alla sua futura crescita.
Il conferitario
Il conferitario è la società che riceve i beni aziendali e che, grazie al conferimento:
- aumenta il capitale sociale,
- rafforza il proprio assetto produttivo,
- acquisisce know-how, asset e personale, migliorando la competitività.
Le finalità strategiche del conferimento d’azienda
L’operazione di conferimento è sempre più utilizzata dagli imprenditori per raggiungere obiettivi specifici.
1. Riorganizzazione aziendale
Separare rami d’azienda per creare unità operative autonome, migliorando efficienza e controllo.
2. Creazione di una holding
Costituire una holding a cui conferire le partecipazioni nelle società operative per:
- semplificare la governance del gruppo,
- proteggere il patrimonio,
- ottimizzare la tassazione.
3. Passaggio generazionale
Agevolare il trasferimento dell’azienda ai figli tramite una gestione mirata delle quote societarie.
4. Superare momenti di crisi
Conferire rami aziendali non strategici in una nuova realtà giuridica può ridurre i costi, snellire la struttura e rendere l’impresa più competitiva.
Normativa di riferimento: cosa prevede il Codice Civile e il TUIR
Il conferimento d’azienda è regolato dagli articoli 2343 e 2465 del Codice Civile e dall’articolo 176 del TUIR.
I requisiti chiave sono:
- i beni conferiti devono costituire un complesso organizzato idoneo a produrre reddito;
- è necessaria una perizia di stima che attesti il valore dell’azienda o del ramo oggetto di conferimento.
Anche un’azienda non pienamente operativa può essere conferita, purché sia in grado di svolgere un’attività economica.
Cosa si può conferire in una società?
Nel conferimento possono rientrare diversi asset, tra cui:
- denaro,
- beni materiali e immateriali,
- immobili o mobili,
- crediti,
- prestazioni d’opera o servizi,
- aziende o rami d’azienda.
Ogni tipologia segue specifiche regole civilistiche e fiscali, da valutare con attenzione.
Vantaggi fiscali e strategici del conferimento d’azienda
Il conferimento d’azienda non è solo un’operazione vantaggiosa dal punto di vista fiscale, ma anche uno strumento utile per la pianificazione aziendale e patrimoniale. Offre, infatti, vantaggi sia fiscali che strategici.
Vantaggi fiscali del conferimento
Il conferimento d’azienda è una delle operazioni più efficienti dal punto di vista fiscale:
- neutralità fiscale: non genera plusvalenze immediate, quindi non si paga l’imposta sulle plusvalenze al momento del conferimento.
- fuori campo IVA: l’operazione non è soggetta a IVA.
- imposta di registro fissa: indipendentemente dal valore dell’azienda conferita, si applica un’imposta fissa (anziché proporzionale).
Vantaggi strategici e patrimoniali
Tra i vantaggi strategici abbiamo:
- facilitazione della successione e del controllo generazionale tramite partecipazioni societarie;
- separazione e tutela del patrimonio personale attraverso l’uso di una società di capitali;
- maggiore chiarezza organizzativa con la divisione tra asset strategici e operativi.
Quando conviene effettuare un conferimento d’azienda
Non esiste un “momento perfetto” universale. Tuttavia, ci sono scenari in cui il conferimento si rivela particolarmente vantaggioso:
- Vuoi dismettere rami aziendali non redditizi? Il conferimento consente di isolarli in una società distinta.
- Stai creando una holding? Puoi effettuare il conferimento per ottenere le partecipazioni nella nuova capogruppo.
- Stai pianificando il passaggio generazionale? Il conferimento può semplificare la distribuzione e gestione delle quote.
Esempio pratico: conferimento per creare una holding
Abbiamo un imprenditore con tre società operative:
- una produce macchinari,
- una offre servizi di consulenza,
- una si occupa di formazione.
Con il conferimento d’azienda, trasferisce ciascuna in una nuova holding, ricevendo in cambio quote della società madre. Il risultato? Un controllo unificato, governance semplificata e una struttura pronta per il passaggio generazionale.
Come possiamo aiutarti a ottimizzare il conferimento
Ogni conferimento è un’operazione complessa, da personalizzare in base a struttura aziendale, obiettivi e vantaggi fiscali ricercati. Se impostato correttamente, può portare a un risparmio fiscale dal 20% al 70%, protezione del patrimonio e crescita del valore aziendale.
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FAQ conferimento d’azienda: le risposte alle tue domande
Il conferimento d’azienda è un’operazione attraverso cui un imprenditore, persona fisica o società, trasferisce la propria azienda (o un ramo di essa) a un’altra società, ottenendo in cambio quote o azioni della società destinataria. In pratica, invece di vendere l’azienda per denaro, l’imprenditore riceve partecipazioni societarie che ne riflettono il valore trasferito.
Nel conferimento d’azienda, il trasferimento avviene in cambio di partecipazioni societarie e, se rispettate le condizioni, l’operazione è fiscalmente neutra. Nella cessione d’azienda, invece, l’azienda viene venduta a fronte di un corrispettivo in denaro e può generare una plusvalenza tassabile.
Nel conferimento possono rientrare diverse tipologie di beni o diritti, tra cui: denaro, beni materiali o immateriali, mobili o immobili, trasferiti in proprietà o concessi in uso, crediti, prestazioni d’opera o servizi, sia manuali che intellettuali, aziende o rami d’azienda.
Il conferimento d’azienda può beneficiare del regime di neutralità fiscale previsto dall’articolo 176 del TUIR, poiché non genere una plusvalenza, a differenza della cessione. Inoltre, l’operazione è fuori campo IVA e l’imposta di registro si applica in misura fissa.
Sì, nella maggior parte dei casi è necessaria una perizia di stima redatta da un professionista abilitato per attribuire un valore corretto all’azienda o al ramo conferito, soprattutto se la società conferitaria è una SRL o SPA.
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