Il decreto benzina – DL del 18 marzo 2026, n. 33 – è lo strumento normativo d’urgenza che devi sfruttare per proteggere i margini della tua azienda dall’impennata dei costi dei carburanti.
La norma agisce su tre fronti operativi: introduce un tetto anti-speculazione sui prezzi, applica un taglio delle accise valido per 20 giorni e istituisce crediti d’imposta utilizzabili in compensazione F24 per sostenere la liquidità delle imprese attive nei settori autotrasporto e pesca. Un intervento che stanzia 110 milioni di euro complessivi per l’anno 2026 a favore delle categorie produttive più esposte.
Continua a leggere, analizziamo le principali misure previste dal decreto carburanti.
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Quali sono le misure del decreto benzina?
Decreto benzina: taglio delle accise e blocco prezzi
Per i prossimi 20 giorni, con il decreto benzina il prezzo dei carburanti è destinato a scendere di 25 centesimi.
Parallelamente, per arginare manovre speculative lungo la filiera, l’articolo 1 impone ai distributori di comunicare i prezzi giornalmente ai clienti finali e vieta qualsiasi variazione in aumento nell’arco della stessa giornata.
Chi specula rischia una maximulta pari allo 0,1% del fatturato giornaliero.
Credito autotrasporto: trasforma i rincari in liquidità compensabile con il decreto benzina
Se gestisci veicoli per il trasporto merci (conto terzi o conto proprio) hai a disposizione il contributo straordinario che rimborsa la maggiore spesa per il gasolio sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, confrontata con le rilevazioni ministeriali dei prezzi di febbraio.
Il credito del decreto benzina è rivolto solo alle aziende di autotrasporti che utilizzano veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Vantaggi del credito autotrasporto
I vantaggi per i bilanci aziendali sono due:
- fruibilità: il credito si utilizza esclusivamente in compensazione (modello F24) entro la scadenza del 31 dicembre 2026;
- detassazione: il contributo non concorre alla formazione del reddito d’impresa né rileva ai fini della base imponibile IRAP.
Inizia a prepararti, i criteri esatti di erogazione saranno definiti da un decreto attuativo del Ministero dei Trasporti.
Settore ittico: recupera fino al 20% della spesa carburante dei tuoi mezzi
Anche se operi nella filiera della pesca puoi blindare la cassa aziendale grazie a uno stanziamento dedicato di 10 milioni di euro. Il decreto ti riconosce un credito d’imposta che copre fino al 20% di quanto hai speso (al netto dell’IVA) per alimentare i tuoi pescherecci nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Come per la logistica, anche questo credito si sconta in F24 entro fine anno e gode della totale esenzione dalle imposte sui redditi e dall’IRAP. Anche in questo caso, le regole operative del decreto benzina arriveranno tramite il Ministero dell’Agricoltura.
Agisci ora per proteggere la liquidità della tua azienda grazie al decreto benzina
Questo pacchetto di agevolazioni previste dal decreto benzina rappresenta un’ancora di salvezza fondamentale per difendere i bilanci aziendali dai rincari energetici. Sfruttare la finestra immediata di 20 giorni per il taglio delle accise ti garantisce un risparmio reale alla pompa, mentre i crediti d’imposta esentasse ti offrono lo strumento perfetto per assorbire le maggiori spese primaverili compensandole comodamente in F24.
La strategia è anticipare la burocrazia: organizza subito le fatture e i tracciamenti dei pagamenti per farti trovare pronto a richiedere i fondi non appena saranno pubblicate le istruzioni operative.
Fonti:
- DL del 18 marzo 2026, n. 33
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