Diritto camerale: quanto si paga 2025?

Il diritto camerale 2025 è un tributo obbligatorio che ogni impresa iscritta al Registro delle Imprese deve versare annualmente alla Camera di Commercio competente. Può essere pagato in misura fissa o in base al fatturato: tutto dipende dalla forma giuridica utilizzata per fare impresa. Pertanto, è fondamentale che ogni imprenditore sappia quali sono gli importi aggiornati nel 2025, le scadenze e le modalità di calcolo è fondamentale per evitare sanzioni. Continua a leggere perché ti forniremo tutte le informazioni necessarie per comprendere e adempiere correttamente al pagamento del diritto camerale nel 2025.

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Cos’è il diritto camerale 2025 e chi è tenuto a pagarlo?

Il diritto camerale 2025 è quel tributo che ogni azienda versa alla singola Camera di Commercio iscritta o annotata nel Registro delle imprese. Così come pure tutti i soggetti iscritti al REA (Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative).

Questo tributo finanzia le attività istituzionali delle Camere di Commercio, come la tenuta del Registro delle Imprese, la promozione dell’economia locale e l’erogazione di servizi alle imprese

Soggetti obbligati al pagamento

I soggetti tenuti al versamento del diritto annuale sono:

  • imprese individuali;
  • società semplici;
  • società commerciali;
  • cooperative e società di mutuo soccorso;
  • consorzi e società consortili;
  • enti pubblici economici;
  • aziende speciali e consorzi tra enti territoriali;
  • GEIE (Gruppi economici di interesse europeo);
  • società tra avvocati.

L’obbligo sussiste anche per le imprese con sede principale all’estero che hanno unità locali o sedi secondarie in Italia.

Quali sono gli importi del diritto camerale 2025?

Con la nota n. 127214 del 18 dicembre 2024 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stabilito le misure relative al versamento del diritto camerale dovuto dalle imprese nel 2025. L’importo può essere versato:

  • in misura fissa
  • o commisurato al fatturato.

ll calcolo dipende dalla forma giuridica applicata all’impresa.

Importi fissi per imprese individuali e società semplici

Per l’anno 2025, pagano in misura fissa:

  • imprese individuali iscritte nella sezione speciale: 44 euro per la sede principale e 8,80 euro per ogni unità locale;
  • imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria: 100 euro per la sede principale e 20 euro per ogni unità locale.

In via transitoria, pagano in misura fissa anche:

  • società semplici non agricole: 100 euro per la sede principale e 20 euro per ogni unità locale;
  • società semplici agricole: 50 euro per la sede principale e 10 euro per ogni unità locale;
  • società tra avvocati: 100 euro per la sede principale e 20 euro per ogni unità locale;
  • soggetti iscritti solo al REA: 15 euro.

Calcolo per imprese con fatturato elevato

Le imprese che non rientrano tra quelle che pagano un importo fisso, come le società di capitali, devono calcolare il diritto camerale 2025 in proporzione al fatturato annuo realizzato nel 2024.

Ecco come funziona il calcolo:

  • fino a 100.000 euro: importo fisso di 100 euro;
  • da 100.001 a 250.000 euro: 0,015% del fatturato;
  • da 250.001 a 500.000 euro: 0,013% del fatturato;
  • da 500.001 a 1.000.000 euro: 0,010% del fatturato;
  • da 1.000.001 a 10.000.000 euro: 0,009% del fatturato;
  • da 10.000.001 a 35.000.000 euro: 0,005% del fatturato;
  • da 35.000.001 a 50.000.000 euro: 0,004% del fatturato.
  • oltre i 50.000.000 euro: 0,001% del fatturato, con un tetto massimo del diritto camerale fissato a 40.000 euro

Attenzione: l’importo da versare viene arrotondato all’unità di euro secondo le regole dell’Agenzia delle Entrate (per difetto se la parte decimale è inferiore a 50 centesimi, per eccesso se pari o superiore).

Maggiorazione del 20%

Ogni Camera di Commercio può applicare maggiorazione del 20% che deve essere approvata dal Ministero, per essere valida.

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Come e quando si versa il diritto camerale?

Il diritto camerale deve essere versato dall’impresa in un’unica soluzione attraverso il modello F24. Va indicato:

  • codice ente locale: sigla della provincia della Camera di Commercio a cui il pagamento è indirizzato;
  • codice tributo: 3850;
  • anno a cui si riferisce il versamento;
  • importi a debito versati: importo del diritto.

Quando si versa il diritto annuale?

Il diritto camerale 2025 deve essere versato entro 30 giugno 2025. In caso di proroghe o scadenze diverse, è consigliabile consultare il sito della propria Camera di Commercio di riferimento.

Cosa succede in caso di mancato pagamento del diritto annuale?

In caso di mancato o ritardato versamento del diritto camerale 2025, la Camera di Commercio applica delle sanzioni proporzionate alla gravità dell’inadempienza.

Sanzioni previste dalla normativa

Ecco le principali casistiche:

  • omesso o incompleto pagamento: se l’impresa non versa, o versa solo in parte, il diritto dovuto, viene applicata una sanzione base del 30% calcolata sull’importo non versato. A questa può aggiungersi una maggiorazione ulteriore, in base all’importo omesso;
  • mora semplice (entro 30 giorni dalla scadenza): se il versamento, totale o parziale, avviene entro 30 giorni dalla scadenza viene applicata una sanzione ridotta del 10% sull’importo pagato;
  • tardivo pagamento (oltre 30 giorni dalla scadenza): se il versamento viene effettuato oltre i 30 giorni dalla scadenza, la sanzione torna al 30% dell’importo versato.

Il rispetto delle scadenze e delle modalità corrette di versamento è fondamentale per evitare sanzioni pesanti, che possono facilmente superare l’importo originario del tributo.

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FAQ diritto camerale: le risposte alle tue domande

Quando si paga il diritto camerale?

Il termine di pagamento è il 30 giugno di ogni anno. La data stabilita, tra l’altro, coincide con il versamento del primo acconto relativo all’imposta sui redditi. Per le società di capitali la data di scadenza del pagamento varia a seconda della chiusura dell’esercizio e dell’approvazione del bilancio.

Chi non paga il diritto camerale?

L’esenzione del pagamento del diritto annuale alla Camera di commercio è riconosciuto solo start-up innovative (e non alle PMI innovative) e agli incubatori certificati di start-up per un massimo di 5 anni.

Chi paga il diritto camerale in base al fatturato?

Il pagamento in base al fatturato è riconosciuto alle società di capitali (SRL, SpA, SAPA), le cooperative e i consorzi con attività esterna e gli enti pubblici con attività economica esclusiva o prevalente.

Quante volte si paga il diritto camerale?

Il pagamento è dovuto è dovuto per anno solare da chi risulta iscritto o annotato nel Registro delle Imprese e nel REA anche solo per un giorno dell’anno di riferimento.

Come faccio a sapere se ho pagato il diritto camerale?

Per verificare l’avvenuto pagamento del diritto annuale camerale, è possibile accedere al Cassetto digitale dell’imprenditore sul sito impresa.italia.it. In alternativa, va controllata la copia del modello F24 con la quale, eventualmente, è stato pagato il diritto camerale.

Che cos’è il diritto camerale?

Il diritto camerale (o diritto annuale camerale) è un contributo obbligatorio che tutte le imprese iscritte o annotate al Registro delle Imprese devono versare ogni anno alla Camera di Commercio territorialmente competente.

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