IVIE e IVAFE: guida completa su calcolo e pagamento

IVIE e IVAFE sono imposte obbligatorie per chi possiede beni all’estero ed è residente in Italia. Non pagarle o gestirle in modo errato può comportare sanzioni fiscali rilevanti. Per questo è fondamentale sapere quando si applicano, su quali beni, con quali aliquote e come versarle correttamente. Continua a leggere questa guida dove ti spieghiamo in modo chiaro cosa sono IVIE e IVAFE, chi è tenuto a pagarle e come evitare errori nella dichiarazione dei redditi.

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Cos’è l’IVIE: l’imposta sugli immobili esteri

L’IVIE – entrata in vigore nel 2012, con la Legge n. 214/2011è una tassa patrimoniale che colpisce gli immobili all’estero detenuti da soggetti fiscalmente residenti in Italia. Se possiedi un immobile fuori dai confini nazionali, sei obbligato a dichiararlo e, in molti casi, a pagarci sopra un’imposta.

Chi deve pagare l’IVIE

Sono obbligati al versamento:

  • persone fisiche residenti in Italia;
  • società semplici, società di persone, associazioni professionali;
  • trust e fondazioni;
  • altri enti non commerciali che siano proprietari di diritti reali. Ad esempio, siano titolari di un usufrutto o diritto di abitazione all’estero.

Sostanzialmente, se possiedi un immobile in Germania, e sei fiscalmente residente in Italia, sei obbligato a versare l’imposta patrimoniale. 

Quando e quanto si paga l’IVIE

  • L’imposta si calcola in base al valore dell’immobile, alla quota di possesso e ai mesi di detenzione (almeno 15 giorni nel mese).
  • L’aliquota standard è 1,06% (dal 2024; prima era 0,76%).
  • Si riduce allo 0,4% se l’immobile è l’abitazione principale in categoria A/1, A/8, A/9.
  • È dovuta solo se supera i 200 euro annui.

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Cos’è l’IVAFE: l’imposta sulle attività finanziarie estere

L’IVAFE è l’imposta dovuta su conti correnti, titoli, libretti e altre attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti in Italia.

Chi deve pagare l’IVAFE

Sono tenuti al pagamento:

  • persone fisiche residenti in Italia;
  • trust, fondazioni ed enti non commerciali;
  • società semplici e simili.

Quanto si paga l’IVAFE

  • L’imposta è pari al 4‰ (quattro per mille) sul valore di azioni, obbligazioni, fondi o altri prodotti finanziari esteri
  • Imposta fissa per conti correnti e libretti di risparmio:
    • 34,20 € per persone fisiche;
    • 100 € per altri soggetti.

Quando e come si paga l’IVAFE

L’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione. Va versata tramite modello F24 insieme alle imposte sui redditi, entro i termini ordinari.

IVIE vs IVAFE: le differenze principali

IVIE colpisce gli immobili esteri. IVAFE colpisce le attività finanziarie estere.

ImpostaCosa tassaA chi si applicaAliquota
IVIEImmobili all’esteroPersone fisiche, enti non commerciali, trust1,06% o 0,4%
IVAFEAttività finanziarie all’esteroPersone fisiche, enti non commerciali, trust4‰ o imposta fissa

Come evitare errori e sanzioni su IVIE e IVAFE

Non dichiarare IVIE e IVAFE correttamente può costare caro. Oltre al pagamento dell’imposta, il Fisco può applicare sanzioni per omessa o errata dichiarazione, soprattutto nel quadro RW del Modello Redditi.

Attenzione al monitoraggio fiscale su IVIE e IVAFE

Il Fisco italiano attraverso il monitoraggio fiscale controlla i tuoi beni all’estero attraverso accordi internazionali e obblighi di dichiarazione. Se hai:

  • conti correnti esteri;
  • case fuori dall’Italia;
  • investimenti finanziari internazionali

dichiarali sempre correttamente.

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FAQ IVIE E IVAFE: le risposte alle tue domande

Dove vanno indicate IVIE e IVAFE nel Modello Redditi?

Vanno inserite nel quadro RW, dedicato al monitoraggio fiscale dei beni detenuti all’estero.

Cosa succede se non dichiaro correttamente IVIE o IVAFE?

Si rischiano sanzioni per omessa o infedele dichiarazione, oltre al recupero delle imposte.

Devo pagare IVAFE anche se il conto corrente estero non ha interessi?

Sì, ma in questo caso l’IVAFE è dovuta in misura fissa: 34,20 euro per le persone fisiche.

Sono obbligato a pagare IVIE se l’immobile all’estero è inutilizzato?

Sì. L’IVIE si applica anche agli immobili non affittati o non utilizzati, se sei residente in Italia e ne sei il titolare.

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