Il decreto fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo 2026 (Comunicato Stampa n. 166), introduce misure urgenti e strategiche per gli imprenditori: un contributo sotto forma di credito d’imposta del 35% per gli investimenti, il ripristino del regime di esclusione dei dividendi (nella misura del 95% per le società) e della participation exemption (PEX), con decorrenza dal 1° gennaio 2026, e l’eliminazione dei vincoli territoriali sugli ammortamenti. Questo pacchetto di riforme, proposto dal MEF, modifica direttamente la pianificazione fiscale delle PMI italiane, riscrivendo le tempistiche per l’IVA sulle permute e aggiornando le ritenute sulle provvigioni.
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Quali sono le novità del Decreto Fiscale 2026?
- Credito d’imposta al 35% per gli investimenti: le nuove opportunità del decreto fiscale 2026
- Tassazione societaria: ripristino della PEX e novità sui dividendi dal 2026
- Beni strumentali ipermmortamento: eliminato il vincolo territoriale europeo con il Decreto Fiscale
- Calendario fiscale aggiornato: IVA sulle permute e ritenute
- Aumento dell’imposta di bollo per le imprese
- Decreto fiscale 2026: agire ora per massimizzare i vantaggi aziendali
Credito d’imposta al 35% per gli investimenti: le nuove opportunità del decreto fiscale 2026
Il provvedimento più rilevante per la liquidità aziendale è l’introduzione di un nuovo credito d’imposta. Le imprese che hanno presentato comunicazioni per investimenti potranno beneficiare di un contributo pari al 35% dell’importo richiesto. Il Governo ha già annunciato l’apertura di un tavolo tecnico con le categorie produttive per valutare, durante la fase di conversione del decreto, lo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie in base all’ordine di priorità degli investimenti stessi.
Tassazione societaria: ripristino della PEX e novità sui dividendi dal 2026
Ottime notizie per le holding e i gruppi societari: a partire dal 1° gennaio 2026 viene ripristinato il regime di esclusione dei dividendi e della Participation Exemption (PEX). La misura garantisce l’esclusione da imposizione nella misura del 95% per le società, un fattore cruciale per l’ottimizzazione del carico fiscale nella distribuzione degli utili aziendali.
Beni strumentali ipermmortamento: eliminato il vincolo territoriale europeo con il Decreto Fiscale
Per incentivare gli acquisti aziendali, viene soppresso il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai soli beni strumentali prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo. Le aziende potranno ora ottimizzare i propri investimenti su scala globale senza perdere i vantaggi fiscali.
Calendario fiscale aggiornato: IVA sulle permute e ritenute
Il decreto fiscale 2026 rimodula le scadenze e le decorrenze di diverse normative chiave per l’operatività quotidiana:
- IVA sulle operazioni permutative: il nuovo regime IVA si applicherà ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2026. I comportamenti pregressi sono fatti salvi, senza rinvio a rimborsi d’imposta;
- Ritenuta sulle provvigioni: l’efficacia delle nuove disposizioni subisce uno slittamento tecnico, passando dal 1° marzo 2026 al 1° maggio 2026;
- Lavoratori impatriati: i riferimenti normativi per il regime agevolato di chi trasferisce la residenza in Italia vengono aggiornati, con applicazione a partire dal periodo d’imposta 2027.
Aumento dell’imposta di bollo per le imprese
Tra le misure di copertura e adeguamento, si segnala un incremento dei costi fissi bancari per le società. L’imposta di bollo sui conti correnti e sui rendiconti per i soggetti diversi dalle persone fisiche (quindi tutte le realtà aziendali) subisce un rincaro, passando dagli attuali 100 euro a 118 euro.
Decreto fiscale 2026: agire ora per massimizzare i vantaggi aziendali
Le novità introdotte dal decreto fiscale, dal credito d’imposta del 35% al ripristino della PEX, offrono un’opportunità concreta per abbattere il carico tributario e liberare nuova liquidità. Tuttavia, la complessità delle scadenze scaglionate tra il 2024 e il 2027 e le nuove regole contabili richiedono una pianificazione strategica immediata. Adattare tempestivamente i propri piani di investimento e le strutture societarie farà la differenza tra subire i cambiamenti normativi e trasformarli in un reale vantaggio competitivo.
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