La perizia di stima è richiesta ogni volta che serve una valutazione oggettiva, documentata e legalmente valida di un bene. Che si tratti di un immobile, di quote societarie o di un ramo d’azienda, è uno strumento essenziale per tutelarti in operazioni fiscali, legali o patrimoniali. Continua a leggere perché ti spieghiamo cos’è, chi può redigerla, quando è obbligatoria e come scegliere quella più adatta al tuo caso.
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A cosa serve la perizia?
- Cos’è la perizia di stima
- Tipologie di perizia di stima
- Perché richiedere una perizia di stima? Tutti gli utilizzi pratici
- Quando è obbligatoria la perizia di stima
- Come si redige una perizia di stima
- Quanto costa una perizia di stima
- La perizia nei conferimenti societari
- Casi in cui la perizia può essere evitata
- Rischi in caso di perizia falsa o errata
- Tutela, trasparenza e legalità: il valore strategico della perizia di stima
- FAQ perizia di stima: le risposte alle tue domande
Cos’è la perizia di stima
La perizia di stima è una relazione tecnica redatta da un esperto (ingegnere, architetto, geometra, commercialista, perito industriale o altro professionista abilitato) che valuta in modo oggettivo e motivato il valore di un bene (immobile, un’azienda, una partecipazione societaria o un bene materiale o immateriale).
Tipologie di perizia di stima
Esistono tre diverse tipologie:
- perizia semplice;
- perizia asseverata;
- perizia giurata.
Perizia semplice
La perizia semplice è redatta da un professionista che attesta la valutazione di un bene, ma senza asseverazione o giuramento. Ha solo valenza tecnica ma non legale, ed è utilizzata principalmente per fini interni o conoscitivi.
Perizia asseverata
La perizia asseverata ha un valore legale intermedio e contiene una dichiarazione di responsabilità del professionista circa la veridicità dei dati e delle valutazioni contenute nella relazione. Viene presentata presso l’autorità competente con firma autenticata.
Perizia di stima giurata
La perizia di stima giuratala prevede un giuramento da parte del professionista presso un Notaio o Cancelliere del Tribunale, che lo impegna civilmente e penalmente alla veridicità della relazione. È la perizia più formale che esista ed è spesso richiesta in ambito fiscale, societario e legale.
Perché richiedere una perizia di stima? Tutti gli utilizzi pratici
La perizia di stima serve a fornire una valutazione oggettiva e documentata di un bene, utile per:
- determinare il valore economico di un immobile (perizia stima immobile);
- calcolare i danni subiti da un immobile (es. allagamenti o eventi calamitosi);
- valutare il valore di beni in caso di compravendita;
- determinare l’entità dei conferimenti in una società;
- valutare partecipazioni societarie o rami d’azienda;
- stabilire il valore di un bene in contenziosi legali o aste giudiziarie;
- rivalutare il valore di beni ai fini fiscali (affrancamento).
Quando è obbligatoria la perizia di stima
La perizia di stima è obbligatoria in diverse operazioni societarie e fiscali, come conferimenti, trasformazioni, fusioni o affrancamenti. In questi casi, serve a certificare in modo ufficiale il valore di beni o partecipazioni, tutelando soci, creditori e fisco.
In ambito societario (per conferimenti e trasformazioni)
La perizia è obbligatoria per legge in vari casi previsti dal Codice Civile, come:
- trasformazione di società di persone in capitali;
- conferimento di beni in natura o crediti;
- fusioni e scissioni societarie.
In queste operazioni, la perizia di stima serve a garantire l’effettiva consistenza patrimoniale dei beni conferiti, tutelando i soci e i creditori della società.
In ambito fiscale (affrancamento)
La perizia può essere richiesta anche per determinare il valore di beni rivalutati o affrancati.
La perizia valore immobile o di partecipazione consente, in questi casi, di attribuire valore fiscale certo ai beni rivalutati.
Come si redige una perizia di stima
Il professionista incaricato:
- redige una relazione tecnica dettagliata, con:
- descrizione del bene;
- criteri di valutazione utilizzati;
- documentazione tecnica o contabile allegata;
- firma la perizia e si reca da un notaio o in tribunale;
- compila un modulo di giuramento e lo presenta con la perizia, documento d’identità e codice fiscale;
- presta giuramento davanti al pubblico ufficiale, assumendosi la responsabilità legale di quanto dichiarato.
Il giuramento rende la relazione legalmente opponibile in sede processuale.
Quanto costa una perizia di stima
Il costo di una perizia dipende da vari fattori:
- natura e complessità del bene da stimare;
- onorario del professionista;
- costi di asseverazione e giuramento;
- spese accessorie (marche da bollo, diritti di segreteria).
Una perizia può costare mediamente tra i 3.000 euro e i 5.000 euro, in caso di valutazioni su aziende o patrimoni particolarmente complessi il prezzo può arrivare anche a cifre di gran lunga superiori.
Il costo è deducibile?
La perizia è un costo deducibile dal reddito d’impresa, a patto che sia inerente all’attività e contabilizzata correttamente. Occorre verificare:
- l’inerenza con l’attività aziendale;
- l’imputazione corretta nel periodo d’imposta;
- la corrispondenza con i principi contabili adottati.
La perizia nei conferimenti societari
Nei conferimenti in natura (immobili, aziende, marchi), è necessario stimarne il valore tramite perizia, a tutela del capitale sociale della conferitaria.
Procedura in sintesi
Ecco come avviene:
- il conferente richiede la nomina di un perito al Tribunale (per le SPA);
- il perito effettua la valutazione, anche dell’avviamento;
- redige una relazione con l’indicazione dei criteri di stima;
- la società può recepire il valore stimato come capitale o sovrapprezzo.
Nelle SRL, la disciplina è più flessibile: può bastare una perizia asseverata redatta da un esperto indipendente.
Casi in cui la perizia può essere evitata
È previsto l’esonero dall’obbligo della perizia (articolo 2343-ter del Codice Civile) quando:
- il bene conferito ha un valore di mercato ufficiale, rilevabile (esempio azioni quotate);
- il valore è pari a quello già iscritto a bilancio e sottoposto a revisione;
- il valore è determinato da una perizia recente (non oltre 6 mesi).
Rischi in caso di perizia falsa o errata
Nel caso di perizia giurata, il professionista si espone a responsabilità civile e penale. Un errore grave o una falsificazione possono comportare:
- accuse di falso ideologico;
- reclusione fino a 2 anni;
- conseguenze disciplinari sull’albo di appartenenza.
Per questo motivo, la perizia giurata è uno strumento altamente affidabile, ma anche impegnativo per chi la redige.
Tutela, trasparenza e legalità: il valore strategico della perizia di stima
La perizia di stima rappresenta uno strumento cruciale per garantire trasparenza e legalità nelle operazioni che richiedono l’attribuzione di un valore economico a beni o partecipazioni. In ambito fiscale, societario o immobiliare, affidarsi a una perizia redatta da un professionista competente è la scelta più sicura per tutelare i propri interessi e affrontare operazioni complesse con maggiore serenità.
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FAQ perizia di stima: le risposte alle tue domande
Una perizia di stima può essere redatta solo da professionisti abilitati e iscritti ad albi ufficiali: ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, commercialisti. La loro competenza varia a seconda dell’oggetto da valutare (immobile, azienda, partecipazioni, ecc.).
La perizia semplice ha solo valore tecnico. Quella asseverata include una dichiarazione di responsabilità. La giurata è la più valida legalmente, con giuramento davanti a un pubblico ufficiale.
In caso di conferimenti in natura, trasformazioni, fusioni, scissioni societarie e operazioni fiscali come l’affrancamento di beni o partecipazioni.
Non esiste una scadenza legale, ma in ambito fiscale e civilistico si considera generalmente valida per 6 mesi.
Sì, è possibile contestare una perizia qualora si ritenga che i criteri di valutazione adottati siano errati o che i dati presentati siano incompleti o non corretti.
Il costo di una perizia varia in base alla complessità e alla natura del bene da stimare, all’onorario del professionista e alle spese accessorie legate all’asseverazione e al giuramento, come marche da bollo e diritti di segreteria.
Sì, il costo sostenuto per una perizia è deducibile dal reddito d’impresa, a condizione che la spesa sia inerente all’attività aziendale e sia correttamente imputata a bilancio. È importante che il costo sia documentato e coerente con le regole contabili e fiscali in vigore per essere fiscalmente riconosciuto.
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