Pressione fiscale 2023 al 49%: quale sarà l’impatto sulle aziende?

La pressione fiscale nel 2023 subirà un aumento costringendo le imprese a dover versare più tasse rispetto a quelle del 2022. In questo articolo vediamo a quanto ammonta il peso delle tasse nel 2023 e nel 2024, cosa subiranno le aziende italiane e le strategie da utilizzare per fronteggiare questa nuova sfida economica.

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Pressione fiscale 2023: a quanto ammonta?

Se fino a oggi, ovvero il 2022, la pressione fiscale aveva raggiunto il livello record con una percentuale pari a 43,5%, il 2023 segnerà un nuovo aumento; e stavolta ancora più alto, mettendo a dura prova la sostenibilità fiscale delle imprese del nostro Paese.

Secondo alcune analisi sui Documenti di Economia e Finanza effettuate dal Centro Studi di Unimpresa, nel 2023, dovremmo assistere a un cospicuo aumento della pressione fiscale reale rispetto al 2022. 

Il dato è veramente allarmante: si passerà dal 43,25 del 2022 al 49% per l’anno 2023.

Se tutto ciò verrà confermato, per le imprese italiane è previsto un futuro fiscale tutt’altro che roseo! 

Leggi anche: Quante tasse paga una partita iva e quali strategie utilizzare per ridurle

Sopportare un carico fiscale di questa portata, potrebbe incidere negativamente sulle casse delle imprese italiane. Tradotto, significa:

  • rinunciare a investimenti utili per accrescere il business;
  • fare debito per pagare i fornitori;
  • avere sempre meno denaro in tasca;
  • rinunciare a ricerche e sviluppo di nuovi processi produttivi o beni e servizi da immettere sul mercato.

Tutto questo perché?

Perché quasi metà dell’utile generato va a finire nelle casse dell’Erario. Senza considerare i  contributi previdenziali a carico delle imprese e dei lavoratori.

Oltre alla pressione fiscale, c’è di più…

Perdere metà dell’utile in tasse, in un periodo di incertezza economica, costringe quasi gli imprenditori onesti a scegliere tra pagare le tasse oppure pagare i propri dipendenti.

Ma non è tutto. 

L’inflazione, il rincaro dei prezzi delle materie prime e l’aumento dei costi dell’energia (anche se in lieve diminuzione) stanno mettendo in preallarme molte imprese italiane. Secondo i dati di Confcommercio, entro la prima metà del 2023 potrebbe assistere alla chiusura di 120.000 imprese. 

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Un numero elevato tanto da mettere a rischio per l’intero sistema produttivo italiano aumentando l’esposizione delle aziende nei confronti di creditori, banche e fisco.

Appare chiaro che tu imprenditore sarai costretto:

  • a pagare sempre più imposte;
  • ad avere sempre meno liquidità per la tua azienda; 

Di conseguenza, ti troverai poche risorse economiche (o zero in base alla tua situazione specifica) rischiando di essere aggredito da creditori come Fisco, banche o fornitori.

Leggi anche: Come attuare la pianificazione fiscale con lo Schema a 4 livelli

Quindi cosa devi assolutamente fare?

Trovare le soluzioni migliori per ridurre la pressione fiscale e fronteggiare questa nuova sfida economica per evitare di mettere a rischio la vita dell’impresa.

Ma come ridurre la pressione fiscale?

L’impresa può ridurre la pressione fiscale in maniera del tutto legale e rispettando ogni minimo dettato nel complesso testo normativo tributario di cui, ahinoi, siamo assoggettati.

Per ridurre le imposte a debito, o meglio la percentuale da versare, ogni impresa deve adottare quella che viene comunemente chiamata pianificazione fiscale strategica.

La pianificazione fiscale è il più grande strumento di crescita aziendale. Si tratta di un processo utile a ridurre il carico fiscale dell’impresa e contribuire a far crescere il tuo business. 

Leggi anche: Come influisce la holding sulla pianificazione fiscale?

Tuttavia, non è possibile stabilire a prescindere quale strumento o strategia adottare sulla tua impresa

Può essere che sia meglio adottare il marchio, piuttosto che la holding, o addirittura le prestazioni accessorie. O ancora, può essere che sia necessario riorganizzare tutta la struttura aziendale per crearne una nuova con l’obiettivo di  blindare il patrimonio e, al contempo, ridurre le imposte.

Le soluzioni, come vedi, sono molteplici. Per stabilire quale sia lo strumento, o la strategia da applicare, affinché la tua azienda abbia un reale vantaggio fiscale e contributivo è necessaria un’attenta analisi della tua situazione aziendale. 

Solo così, insieme, saremo in grado di valutare quale utilizzare per raggiungere una reale riduzione della pressione fiscale della tua azienda.

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