Quando e qual è il modo corretto per trasformare la ditta individuale in srl?

Non c’è un momento preciso per stabilire quando trasformare la ditta individuale in srl. Ma sicuramente c’è un metodo corretto che ti permette di passare a srl azzerando tutti i costi e beneficiare dei vantaggi della nuova forma societaria.

Vediamo quale potrebbe essere il momento propizio e il metodo utilizzato.

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Quando trasformare una ditta individuale in srl?

Passare da ditta individuale in srl è un’operazione che molti oggi ci chiedono consci dei numerosi svantaggi dovuti dall’utilizzo, appunto, della ditta individuale. Diciamo che non vi è un momento preciso per trasformare la ditta individuale in srl, ma deve essere fatta una valutazione di convenienza prendendo in esame 3 punti cardini:

  • la tassazione;
  • la necessità di ridurre i rischi;
  • salvaguardare il patrimonio personale.

Leggi anche: I 7 rischi nascosti della Ditta individuale

Le tasse diventano un problema dell’imprenditore quando vengo prodotti utili consistenti: più è alto è l’utile, maggiore sarà la tassazione. Nel caso in cui gli utili sono bassi, i problemi potrebbero essere due: non avere alcun margine oppure non riuscire a vendere (ma questo è un altro discorso che ci interessa poco al momento).

La necessità di ridurre i rischi aziendali e salvaguardare il patrimonio personale sono due punti strettamente collegati fra loro. Se si riduce il primo, viene blindato il patrimonio personale, altrimenti è impossibile.

Leggi anche: I 5 rischi che possono minacciare il tuo patrimonio aziendale: scopri quali sono e come devi difenderti

Inoltre, più aumentano gli investimenti – riferiti all’acquisto di immobili, capannoni e attrezzature di vario genere – maggiore è la necessità di salvaguardare il patrimonio personale. 

I rischi ai quali sei esposto sono altissimi e possono mettere a repentaglio il tuo patrimonio: rimanere senza nulla è un pericolo concreto a cui devi sottrarti a tutti i costi. E proprio il passaggio da ditta individuale a srl, ti permette di raggiungere questo obiettivo.

Tra l’altro, la srl, ti permette di poter beneficiare dello schema societario più amato dai ricchi ma alla portata anche degli imprenditori di micro o piccole dimensioni. 

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Qual è il modo corretto per trasformare la ditta individuale in srl?

Per trasformare la ditta individuale in srl il metodo corretto ed utilizzato è il conferimento (anche conosciuto come trasformazione della ditta individuale o P. Iva in srl). 

Il conferimento è l’operazione mediante la quale si apportano denaro, beni soggetti a valutazione economica e crediti in una società. Quest’ultima può essere già esistente oppure di nuova costituzione (la decisione viene presa in base alla esigenze e la situazione del cliente in sede di consulenza).

Si differenzia dalla cessione di azienda perché, con quest’ultima, si ha la fine di un’attività. Invece con il conferimento si ha continuità aziendale e per raggiungere tre obiettivi:

  • pagare meno tasse;
  • ridurre la responsabilità dei soci;
  • avere maggiore possibilità di beneficiare di capitale di terzi.

L’operazione di conferimento avviene tramite una procedura ben definita.

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Il primo step da fare è la valutazione dell’attività che verrà conferita nella nuova società o in una già esistente. La valutazione, da fare mediante una perizia giurata da un revisore legale, serve a stabilire quanto vale la ditta individuale che si dovrà trasformare in srl.

Nella fase di costituzione il socio può decidere di conferire la sua quota di capitale sociale tra beni e servizi. La valutazione economica si basa su una stima massima della ditta soggetta al conferimento

La stima viene fatta per:

  • consentire di apportare un valore inferiore a capitale sociale;
  • non consentire di dare un valore maggiore rispetto a quello scritto in perizia per evitare la sopravvalutazione arbitraria del capitale nominale d’azienda rispetto all’effettivo valore del patrimonio.

Quando costa il conferimento?

Capito in linea generale come funziona il conferimento ti starai chiedendo: 

  • ma quanto costa un’operazione del genere?

Domanda lecita. Infatti è proprio di questo che ora andremo a parlare. 

L’operazione di conferimento è gratuita. Si, hai capito bene, non costa nulla. Questo perché l’articolo 176 del TUIR (Testo Unico per le imposte sui redditi) stabilisce che è possibile effettuare il conferimento in regime agevolato. Insomma, senza alcun aggravio fiscale per chi, come te, decide di conferire i beni dentro una srl.

Attenzione però, quando il valore del beni conferiti è maggiore rispetto a quello contabile si ha una plusvalenza che, a differenza di prima, può essere tassata. Questo si verifica quando il valore di avviamento (marchio, clienti e fornitori) è maggiore rispetto al valore totale dei beni che compongono la ditta individuale.

Leggi anche: Quante tasse (giuste) paga una Srl? Scopri perché conviene

L’unico costo da dover sostenere è quello per la perizia giurata di valutazione. Un prezzo che varia in base alla complessità, del valore del conferimento e al professionista incaricato ad effettuarla (di solito è 1.500 euro).

Una spesa piuttosto minima se consideriamo i vantaggi che puoi beneficiare attraverso una srl e tutti gli strumenti di pianificazione fiscale ad essa collegati.

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