Il regime OSS (One Stop Shop) semplifica la gestione IVA per chi vende beni o servizi B2C in più Paesi UE. Consente di registrarsi, dichiarare e pagare l’IVA in un solo Stato membro, evitando iscrizioni multiple e riducendo gli oneri amministrativi. È l’evoluzione del precedente regime MOSS, ampliato dal 2021 anche alle vendite a distanza di beni.
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A cosa serve e come funziona il regime OSS?
Cos’è il regime OSS
Il regime OSS (One Stop Shop) è un sistema europeo opzionale che semplifica la gestione dell’IVA per gli operatori economici (UE ed extra-UE) che vendono beni o servizi a consumatori finali (B2C) in diversi Paesi dell’Unione Europea.
Con questo regime:
- l’IVA dovuta sulle vendite e sui servizi transfrontalieri viene dichiarata e versata in un unico Paese UE, detto Stato membro di identificazione;
- lo Stato di registrazione si occupa di redistribuire l’imposta ai Paesi di consumo.
Chi può usare il mini sportello unico (MOSS)
Possono registrarsi tutte le aziende che vendono servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione o digitali a consumatori finali in un Paese UE dove non hanno sede, stabile organizzazione né obbligo di registrazione IVA.
Esistono due tipologie di regime OSS:
- Regime OSS UE;
- Regime non OSS UE.
Regime OSS UE
- Per le aziende con sede o stabile organizzazione nell’UE.
- Consente di utilizzare il mini sportello unico per dichiarare l’IVA sulle vendite di servizi digitali a consumatori in altri Stati membri.
Regime non OSS UE
- Per le aziende extra-UE senza sede né stabile organizzazione nell’UE.
- Permette di dichiarare e versare l’IVA tramite il mini sportello unico, semplificando la compliance per le vendite B2C nell’UE.
Vantaggi principali del regime OSS
Il regime OSS semplifica la gestione dell’IVA per le vendite e i servizi transfrontalieri, riduce gli oneri amministrativi e consente di concentrarsi sulla crescita del business, evitando registrazioni e adempimenti multipli in diversi Paesi UE.
Di seguito trovi i 3 principali vantaggi dello sportello unico IVA.
Semplificazione amministrativa
- Unica registrazione IVA in uno Stato membro.
- Dichiarazione trimestrale unica per tutte le vendite B2C in UE.
Pagamenti centralizzati
- Versamento dell’IVA a uno Stato membro, che redistribuisce agli altri Paesi.
- Riduzione del rischio di errori e sanzioni.
Espansione internazionale facilitata
- Eliminazione delle barriere fiscali.
- Maggiore concentrazione sulle vendite e sulla crescita aziendale.
Come funziona il regime OSS
La gestione dell’IVA attraverso il regime OSS varia in base al fatturato annuo.
Soglia di 10.000 €
- Sotto la soglia 10.000 €: l’IVA si applica nel Paese del fornitore;
- oltre 10.000 €: l’IVA si applica nel Paese del consumatore finale.
Registrazione unica
Per semplificare la gestione fiscale:
- la registrazione si effettua nel proprio Paese (Stato membro di identificazione);
- l’amministrazione fiscale locale redistribuisce l’IVA agli Stati in cui risiedono i consumatori.
Dichiarazione e versamento
Il regime OSS consente di semplificare la contabilità IVA:
- dichiarazione trimestrale tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (nclude: numero IVA, periodo, importi netti, suddivisione per Paese e aliquota);
- versamento IVA direttamente tramite portale, con procedure guidate passo-passo.
Esempio regime OSS
Un’azienda italiana vende prodotti online a clienti privati in Francia, Germania e Spagna.
Con l’OSS:
- soglia unica UE di 10.000€: superata questa soglia, l’IVA si applica nei paesi di destinazione (Francia, Germania, Spagna);
- l’azienda non deve aprire una partita IVA in ogni Paese UE;
- presenta un’unica dichiarazione trimestrale OSS in Italia, con il dettaglio delle vendite e l’IVA dovuta per ogni Paese;
- l’Agenzia delle Entrate italiana redistribuisce l’IVA ai Paesi UE.
Vantaggio? Semplificazione amministrativa enorme per chi vende B2C in tutta l’Unione Europea.
Cause di esclusione
Le imprese aderenti al regime OSS possono essere escluse per:
- cessazione dell’attività B2C o servizi digitali;
- mancato rispetto dei requisiti OSS;
- inadempienze fiscali persistenti.
Come registrarsi al regime OSS
La registrazione avviene online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Regimi IVA MOSS, OSS e IOSS”. Durante la procedura è necessario inserire:
- il numero di partita IVA,
- la data di inizio del regime,
- eventuali stabili organizzazioni all’estero.
La registrazione diventa effettiva dal primo giorno del trimestre successivo alla comunicazione dello Stato membro di identificazione.
Perché scegliere il regime OSS
Il regime OSS semplifica la gestione dell’IVA per le aziende che vendono beni o servizi a consumatori in diversi Paesi UE. Con un’unica registrazione, dichiarazione e pagamento, puoi ridurre gli oneri amministrativi, garantire la conformità fiscale e concentrarti sulla crescita internazionale della tua attività.
Optare per l’OSS significa risparmiare tempo, ridurre rischi di errori e semplificare l’espansione europea, rendendo la tua impresa più efficiente e competitiva.
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FAQ regime OSS: le risposte alle tue domande
Il regime OSS (One Stop Shop) è rivolto a imprese europee ed extra-europee che vendono beni o prestano servizi a consumatori finali in altri paesi dell’Unione Europea. Semplifica la gestione dell’IVA per le vendite a distanza e l’e-commerce.
Funziona come un sistema di sportello unico per l’IVA. Invece di doversi registrare e versare l’IVA in ogni stato membro, l’azienda si registra nel proprio paese e dichiara e versa l’IVA dovuta per tutti gli stati UE tramite un’unica dichiarazione telematica trimestrale.
Per aderire, è necessario registrarsi telematicamente attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate del proprio paese. La registrazione va effettuata prima di iniziare a effettuare le operazioni per le quali si intende applicare il regime, o entro il decimo giorno del mese successivo.
L’applicazione è facoltativa fino a una soglia di vendite a distanza di €10.000 l’anno. Superata questa soglia, l’operatore deve applicare l’IVA del paese di destinazione del bene e lo sportello unico IVA diventa la soluzione più conveniente per gestire gli adempimenti fiscali.
L’uscita dal regime può essere volontaria, inviando una comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate. Si può anche essere esclusi d’ufficio in caso di mancato rispetto delle regole. L’uscita ha effetto dal trimestre successivo alla comunicazione e non si può rientrare per i due trimestri successivi.
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