Le royalties marchio sono corrispettivi pagati al titolare del marchio. Si tratta di uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese per monetizzare il brand e ridurre il carico fiscale. La normativa italiana consente di registrare un marchio e concederlo in licenza, generando compensi deducibili per l’azienda e parzialmente detassati per la persona fisica titolare.
Continua a leggere per scoprire
- cosa sono le royalties e come funzionano;
- quali vantaggi fiscali offrono alle imprese e ai titolari del marchio;
- come sfruttarle correttamente;
- come vengono tassate attraverso un caso pratico.
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Perché monetizzare il marchio?
- Cosa sono le royalties di un marchio
- Vantaggi fiscali delle royalties
- Come funzionano le royalties?
- Quanto valgono le royalties
- Come vengono tassate le royalties
- Caso pratico: SRL con fatturato 650.000 € e royalties 16.000 €
- Royalties o distribuzione utili? Tassazione a confronto
- Tabella riassuntiva: royalties marchio
- Un’opportunità strategica da non perdere
- FAQ Royalties Marchio: le risposte alle tue domande
Cosa sono le royalties di un marchio
Le royalties sono i corrispettivi che un’azienda paga al titolare di un marchio registrato per utilizzarlo.
Le somme sono dovute in funzione di un accordo di licenza con il quale viene stabilito il suo utilizzo in cambio di un corrispettivo. In pratica, registrare un marchio garantisce l’uso esclusivo e consente di monetizzare la proprietà intellettuale.
A cosa servono
È una strategia comune per monetizzare i diritti di proprietà intellettuale mantenendo il controllo sull’uso del marchio. Le royalties, infatti, permettono di trasformare un asset immateriale in una fonte di reddito continuativa.
Vantaggi fiscali delle royalties
L’utilizzo delle royalties genera vantaggi sia per l’azienda che per registra il marchio.
Per la SRL
- Le royalties sono costi deducibili, riducono l’imponibile fiscale dell’azienda (articolo 109 TUIR).
- Consentono di pagare meno tasse.
Per la persona fisica
- I compensi percepiti sono tassati solo ai fini IRPEF (se non ha P.IVA né fa prestazioni).
- In molti casi risultano più convenienti rispetto ai dividendi.
Come funzionano le royalties?
Le royalties funzionano così: chi possiede un marchio o un’opera concede ad altri il diritto di usarlo e riceve in cambio un compenso periodico, stabilito da un contratto di licenza.
L’accordo di licenza stabilisce le condizioni da rispettare, come la durata dell’accordo, l’ambito di utilizzo del marchio e le modalità di pagamento.
Funzionamento: le 3 fasi
- Creazione → registrazione del marchio da parte della persona fisica.
- Licenza → concessione d’uso all’impresa.
- Vantaggi → l’impresa deduce i compensi, il titolare riceve royalties parzialmente detassate.
Quanto valgono le royalties
Il valore dipende da fattori come notorietà, diffusione e mercato di riferimento.
| Fattore di valutazione | Impatto sul valore delle royalties |
|---|---|
| Prestigio del marchio | Maggiore riconoscibilità = compensi più alti |
| Diffusione sul mercato | Più ampia = royalties più consistenti |
| Settore di riferimento | Alcuni settori (moda, tech) generano valori superiori |
Attenzione agli errori
La valutazione delle royalties di un marchio non può essere improvvisata. Deve basarsi su un’analisi approfondita della realtà aziendale.
Quando invece si procede “a occhio”, senza dati concreti né parametri di fatturato, il rischio è altissimo: si generano valori distorti che non reggono a un controllo fiscale, con conseguenti contestazioni, sanzioni e problemi legali.
Valutazione fai da te vs valutazione professionale delle royalties marchio
| Approccio | Caratteristiche principali | Rischi fiscali e legali | Vantaggi reali |
|---|---|---|---|
| Valutazione fai da te | Stima “a occhio” senza analisi di mercato o fatturato | Valori distorti, contestazioni fiscali, sanzioni, rischio di accertamenti | Nessuno: espone l’impresa a errori e problemi |
| Valutazione professionale | Analisi approfondita di azienda, mercato, diffusione e riconoscibilità del marchio | Conformità normativa, riduzione del rischio di contenziosi | Valore corretto delle royalties, deducibilità fiscale, ottimizzazione del tax planning |
Come vengono tassate le royalties
La tassazione delle royalties dipende dal ruolo del soggetto:
- azienda che concede l’uso esclusivo del marchio e riceve le royalties;
- persona fisica che riceve le royalties.
In sintesi, le regole fiscali variano a seconda se il soggetto è un’azienda o un individuo che riceve le royalties.
Tassazione per l’azienda
- Costi deducibili integralmente.
- Riduzione dell’imponibile fiscale.
- Non soggette a IVA.
Tassazione per la persona fisica
- Tassate solo con IRPEF secondo il principio di cassa.
- Non rilevano ai fini INPS (se il soggetto non svolge attività impresa o professionale).
Caso pratico: SRL con fatturato 650.000 € e royalties 16.000 €
Scenario di partenza
- SRL operativa: fatturato annuo 650.000 €.
- Marchio registrato: intestato alla persona fisica (imprenditore).
- Contratto di licenza: royalties annue pari a 16.000 €.
- Tassazione considerata:
- SRL → IRES 24% + IRAP 3,9%
- Persona fisica → IRPEF 23% (scaglione fino a 28.000 €).
Tassazione royalties SRL
- Utile ante royalties: 120.000 €.
- Royalties deducibili: 16.000 €.
- Utile imponibile IRES: 104.000 €.
- IRES (24%): 24.960 €.
- IRAP (3,9%): 4.056 €.
Risparmio fiscale SRL: 3.840 € (IRES) + 624 € (IRAP) = 4.464 €.
Tassazione royalties marchio persona fisica
- Royalties percepite: 16.000 €.
- IRPEF (23%): 3.680 €.
Reddito netto: 12.320 €.
Risultato?
Grazie alle royalties marchio:
- La SRL riduce l’imponibile e risparmia complessivamente €4.464 di imposte (IRES + IRAP).
- Marco titolare del marchio incassa €12.320 netti.
Royalties o distribuzione utili? Tassazione a confronto
Se Marco, invece delle royalties, avesse optato per distribuire 16.000 € di utili, il risultato sarebbe quello mostrato nella tabella seguente.
| Voce | Royalties (€) | Dividendi (€) |
|---|---|---|
| Risparmio fiscale SRL | 4.464 | 0 |
| Imposte Marco | 3.680 (IRPEF) | 4.160 (26%) |
| Reddito netto Marco | 12.320 | 11.840 |
Risultato?
Nel caso pratico, con 16.000 €, la SRL risparmia 4.464 € di imposte e il titolare incassa 480 € netti in più utilizzando le royalties sul marchio rispetto all’utilizzo dei dividendi (che non sono deducibili).
Tabella riassuntiva: royalties marchio
| Aspetto | Sintesi chiara e didattica | Vantaggi fiscali e operativi |
|---|---|---|
| Cosa sono le royalties | Corrispettivi che un’azienda paga al titolare di un marchio registrato per utilizzarlo | Monetizzazione della proprietà intellettuale e tutela del brand |
| Come funzionano | Pagamenti periodici regolati da un contratto di licenza che stabilisce durata, ambito e modalità | L’impresa deduce i compensi, il titolare riceve reddito aggiuntivo |
| Tassazione | – Azienda: costi deducibili, non soggetti a IVA – Persona fisica: parzialmente detassate, tassate solo con IRPEF | Riduzione imponibile fiscale per l’impresa, reddito meno oneroso per il titolare |
Un’opportunità strategica da non perdere
Le royalties marchio sono uno strumento potente di pianificazione fiscale. Se gestite con contratti ben strutturati, permettono di ridurre le imposte, proteggere il brand e creare nuove fonti di reddito. Tuttavia, se applicate in modo errato, possono generare accertamenti e contenziosi. Per questo è fondamentale affidarsi a consulenti esperti.
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FAQ Royalties Marchio: le risposte alle tue domande
Le royalties per un marchio sono i pagamenti periodici che un’azienda o una persona riceve per il diritto di utilizzare il marchio registrato. Questi pagamenti sono generalmente basati sul valore del marchio.
Le royalties non sono soggette ad Iva e sono dedotte per competenza per l’azienda. Per la persona fisica che le riceve, invece, sono tassate per cassa e non rilevano ai fini Inps.
Il marchio registrato conferisce al titolare il diritto esclusivo di utilizzo, permettendogli di impedire a concorrenti di utilizzare segni distintivi simili per identificare prodotti e/o servizi analoghi. Il copyright ha lo scopo di tutelare le opere dell’ingegno, vietando a terzi di copiare o riprodurre tali opere intellettuali senza autorizzazione.
Le royalty sul marchio sono pagate dall’azienda che utilizza un marchio registrato di proprietà altrui, in cambio del diritto di sfruttarlo commercialmente. Questo compenso, concordato contrattualmente, consente al proprietario di ottenere un ritorno economico e all’azienda utilizzatrice di beneficiare della notorietà del marchio per rafforzare la propria posizione sul mercato.
Il proprietario del marchio può essere chiunque. Per ottenere i vantaggi fiscali offerti dallo sfruttamento del marchio è necessario che sia registrato dalla persona fisica.
Il valore delle royalties dipende dal prestigio e dalla notorietà del marchio. Per determinare il calcolo corretto delle royalties, è essenziale un’analisi approfondita che consideri la realtà aziendale, il mercato di riferimento e la diffusione del brand.
Le royalties sono un compenso corrisposto per l’utilizzo di beni intellettuali o creativi, come marchi, brevetti, opere musicali o letterarie. Rappresentano una forma di remunerazione periodica per chi concede il diritto di sfruttamento, simile a un canone d’uso che consente all’utilizzatore di beneficiare del valore e della notorietà del bene.
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