La società in accomandita semplice (SAS) è una forma giuridica “ibrida”. Si colloca a metà strada tra le società di persone (SNC) e le società di capitali (SRL).
È caratterizzata dalla presenza di due tipologie di soci: gli accomandatari, con responsabilità illimitata e potere gestionale, e gli accomandanti, con responsabilità limitata al capitale conferito. Questa struttura, grazie alla flessibilità operativa e contenimento del rischio personale, ma solo per alcuni soci, resta molto appetibile per attività di modeste dimensioni.
La SAS, spesso sottovalutata o usata male, può essere una corretta struttura giuridica per piccole attività commerciali o la gestione di patrimoni familiari. Tuttavia, la società in accomandita semplice nasconde una alcune insidie che, se ignorate, possono costare l’intero patrimonio personale.
Continua a leggere, in questa guida tecnica analizzeremo le differenze tra i soci, i vantaggi e svantaggi, il regime fiscale e perché è spesso usata come “holding di famiglia”.
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Cosa sono le società in accomandita semplice?
- Accomandatari vs Accomandanti: le due anime della SAS
- “Divieto di ingerenza”: cosa non può fare il socio accomandante
- Collaborazione e vigilanza: cosa può fare il socio accomandante
- Tassazione SAS: il regime di trasparenza
- Costituzione SAS: 3 ste da seguire
- Costi reali: apertura e gestione
- SAS come holding di famiglia: strategia avanzata
- SAS vs SRL: quale scegliere?
- Tabella di sintesi caratteristiche SAS
- Conviene aprire una SAS?
- FAQ SAS Società Accomandita Semplice: le risposte alle tue domande
Accomandatari vs Accomandanti: le due anime della SAS
Nella SAS ci sono due soci:
- soci accomandatari: hanno responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali e sono responsabili della gestione della società (come stabilito dall’articolo 2313 del Codice Civile);
- soci accomandanti: hanno responsabilità limitata al capitale conferito e non partecipano attivamente alla gestione (come stabilito dall’articolo 2320 del Codice Civile).
Ruolo e responsabilità dei soci
| Categoria socio | Ruolo aziendale | Responsabilità patrimoniale |
| Socio accomandatario | Amministratore. Gestisce l’azienda e ha il potere di firma. | Illimitata e Solidale. Risponde dei debiti aziendali con tutto il suo patrimonio personale (casa, auto, conti). |
| Socio accomandante | Finanziatore. Non può gestire, non ha potere di firma. | Limitata. Risponde dei debiti solo fino alla quota di capitale versata. |
“Divieto di ingerenza”: cosa non può fare il socio accomandante
L’articolo 2320 del Codice Civile stabilisce il divieto di ingerenza: il socio accomandante non può compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società.
Violazione della regola: cosa succede al socio
Se un accomandante firma un contratto, gestisce i dipendenti o si comporta da “capo” verso i fornitori, diventa responsabile illimitatamente e solidalmente per tutti i debiti sociali della società. Inoltre, secondo l’articolo 2286 del Codice Civile, può essere anche escluso dalla società
Collaborazione e vigilanza: cosa può fare il socio accomandante
Gli accomandanti secondo l’articolo 2320 del Codice Civile possono:
- collaborare nell’attività della società, sotto la direzione degli amministratori;
- rilasciare pareri e autorizzazioni su specifiche operazioni (se l’atto costitutivo lo prevede);
- svolgere attività di ispezione e sorveglianza;
- ricevere ogni anno il bilancio e il conto economico;
- verificarne la correttezza, consultando libri contabili e documenti della società.
Tassazione SAS: il regime di trasparenza
Il reddito prodotto dalla società viene tassato “per trasparenza” direttamente in capo ai soci. L’articolo 5 del TUIR stabilisce che i redditi sono imputati ai soci in proporzione alle quote possedute, indipendentemente dall’effettiva percezione degli utili.
I soci versano imposta sul reddito, in base agli scaglioni IRPEF di appartenenza.
Esempio di calcolo
- Utile della SAS: 100.000 €;
- Socio A (50%): dichiara 50.000 € nel suo Modello Redditi -> Paga IRPEF (aliquote 23-43%) + INPS.
- Socio B (50%): Dichiara 50.000 € nel suo Modello Redditi -> Paga IRPEF (aliquote 23-43%) + INPS.
Attenzione al limite fiscale
Quando gli utili superano certe soglie (es. 80.000-100.000), la tassazione IRPEF progressiva diventa molto più pesante dell’IRES fissa (24%) delle SRL. Per questo, la SAS è sconsigliata per aziende con alti fatturati e utili importanti.
Costituzione SAS: 3 ste da seguire
Per aprire una SAS serve:
- atto costitutivo: deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. Deve indicare chiaramente chi sono i soci accomandatari e chi gli accomandanti;
- capitale sociale: non esiste un minimo legale, basta una somma simbolica, purché adeguata all’oggetto sociale;
- iscrizione Registro Imprese: il notaio provvede al deposito entro 30 giorni. Solo con l’iscrizione la società diventa “regolare” e gode della piena autonomia patrimoniale.
Costi reali: apertura e gestione
Quanto costa mantenere una SAS rispetto a una SRL? Ecco una stima media di mercato per il 2026.
| Voce di spesa | Costo stimato | Note |
| Costituzione (notaio + tasse) | 1.200 € – 1.800 € | Dipende dall’onorario del notaio e dalla provincia. |
| Diritto camerale annuale | Circa 200 € | Tassa fissa annuale alla Camera di Commercio. |
| Gestione contabile (Commercialista) | 1.500 € – 3.000 € / anno | Più bassa della SRL perché non c’è l’obbligo di deposito del bilancio. |
| Tassazione utili | Variabile (IRPEF) | Non c’è IRES, ma l’IRPEF dei soci può superare il 43% se gli utili sono alti. |
SAS come holding di famiglia: strategia avanzata
Mentre per un’azienda commerciale operativa la SAS può diventare costosa fiscalmente, funziona benissimo come holding di gestione immobiliare.
Perché conviene per gli immobili?
Conviene per:
- costi di gestione minimi: niente organi di controllo, contabilità semplificata;
- protezione: si può nominare accomandatario il “capofamiglia” (o una SRL) e accomandanti i figli. I figli detengono il patrimonio ma non rischiano nulla e non possono intromettersi nella gestione;
- passaggio generazionale: facilita il trasferimento di quote senza smembrare il patrimonio.
SAS vs SRL: quale scegliere?
| Caratteristica | SAS | SRL |
| Protezione patrimonio | Parziale (l’accomandatario rischia tutto) | Totale (i soci rischiano solo la quota) |
| Costi costituzione | Bassi (non serve capitale minimo) | Medi (notaio + tasse fisse) |
| Costi gestione | Bassi (no bilancio) | Medi/Alti (bilancio, gestione complessa) |
| Tassazione | IRPEF sui soci (sconveniente per alti utili) | IRES 24% (conveniente per reinvestire utili) |
| Credibilità bancaria | Bassa | Alta |
Tabella di sintesi caratteristiche SAS
| Caratteristica | Spiegazione |
| Tipi di soci | Due categorie: accomandatari (responsabili della gestione) e accomandanti (investitori passivi). |
| Responsabilità | Gli accomandatari rispondono con il proprio patrimonio personale; gli accomandanti solo fino all’importo del capitale conferito. |
| Amministrazione | Riservata esclusivamente ai soci accomandatari, che prendono decisioni operative. |
| Capitale sociale | Non è prevista alcuna soglia minima per il capitale sociale, permettendo una maggiore accessibilità. |
| Personalità giuridica | Le SAS non hanno personalità giuridica autonoma, il che significa che non godono di un’autonomia patrimoniale perfetta. |
| Costituzione | Può avvenire tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata, con successiva registrazione presso il Registro delle Imprese. |
Conviene aprire una SAS?
La SAS va bene per iniziare o per gestire immobili. Non conviene se:
- il fatturato cresce: stai pagando troppa IRPEF e INPS rispetto a una SRL;
- il rischio aumenta: l’accomandatario vuole proteggere il suo patrimonio personale dai debiti aziendali.
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FAQ SAS Società Accomandita Semplice: le risposte alle tue domande
I soci accomandatari sono responsabili illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali e hanno il potere di amministrare la società. I soci accomandanti, invece, rispondono solo nei limiti della quota conferita e non possono partecipare alla gestione della società. Questa distinzione tra accomandatari e accomandanti è uno degli elementi chiave per capire come funziona una SAS.
I costi per costituire una SAS includono spese notarili, registrazione della società, e costi amministrativi, variabili a seconda delle scelte del professionista.
Il reddito della SAS viene poi imputato per trasparenza ai soci, che lo dichiarano nella propria dichiarazione dei redditi e pagano l’IRPEF in base alla quota di partecipazione. Non esiste una tassazione unica per la SAS: dipende dalle aliquote IRPEF applicabili ai singoli soci.
La SAS è una forma societaria di persone che si distingue per la presenza di due categorie di soci: i soci accomandatari, che gestiscono l’attività e rispondono illimitatamente con il proprio patrimonio personale; i soci accomandanti, che investono capitale ma non partecipano alla gestione, godendo di responsabilità limitata. Questa struttura è utile per separare il potere decisionale dalla semplice partecipazione finanziaria.
Costituire una SAS può essere conveniente in vari casi, soprattutto se si desidera separare i soci operativi da quelli finanziatori, si cerca una struttura più flessibile e meno costosa rispetto a una SRL e il volume d’affari dell’impresa è contenuto. In sintesi, la SAS conviene quando si desidera una gestione semplificata ma con una chiara divisione dei ruoli e delle responsabilità.
Il socio accomandante ha una responsabilità limitata alla quota di capitale conferita nella società. Tuttavia, se partecipa attivamente alla gestione, rischia di perdere questa tutela e diventare responsabile illimitatamente, come un accomandatario. Quindi, per mantenere la protezione patrimoniale, l’accomandante deve evitare ingerenze nella gestione operativa della SAS.
I principali vantaggi della SAS includono: possibilità di limitare la responsabilità ad alcuni soci, maggiore flessibilità nella gestione rispetto a una SRL, costi di costituzione e gestione più contenuti, regime fiscale trasparente, utile in alcune situazioni reddituali. La SAS è particolarmente adatta a imprese familiari o a progetti con un socio finanziatore non operativo.
La SAS deve avere sempre almeno due soci: un accomandatario e un accomandante. Se una categoria viene a mancare, ci sono 6 mesi di tempo per ricostituire la pluralità dei soci, altrimenti la società si scioglie o si trasforma in ditta individuale.
Sì, è possibile avere una “SAS atipica” dove il socio accomandatario è una SRL (società di capitali). Questo permette di limitare la responsabilità anche per chi gestisce, pur mantenendo la struttura della SAS, ma richiede un’attenta strutturazione statutaria.
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