SAS Società Accomandita Semplice: regole e responsabilità dei soci

La società in accomandita semplice (SAS) è una forma giuridica “ibrida”. Si colloca a metà strada tra le società di persone (SNC) e le società di capitali (SRL).

È caratterizzata dalla presenza di due tipologie di soci: gli accomandatari, con responsabilità illimitata e potere gestionale, e gli accomandanti, con responsabilità limitata al capitale conferito. Questa struttura, grazie alla flessibilità operativa e contenimento del rischio personale, ma solo per alcuni soci, resta molto appetibile per attività di modeste dimensioni.

La SAS, spesso sottovalutata o usata male, può essere una corretta struttura giuridica per piccole attività commerciali o la gestione di patrimoni familiari. Tuttavia, la società in accomandita semplice nasconde una alcune insidie che, se ignorate, possono costare l’intero patrimonio personale.

Continua a leggere, in questa guida tecnica analizzeremo le differenze tra i soci, i vantaggi e svantaggi, il regime fiscale e perché è spesso usata come “holding di famiglia”.

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Accomandatari vs Accomandanti: le due anime della SAS

Nella SAS ci sono due soci:

  • soci accomandatari: hanno responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali e sono responsabili della gestione della società (come stabilito dall’articolo 2313 del Codice Civile);
  • soci accomandanti: hanno responsabilità limitata al capitale conferito e non partecipano attivamente alla gestione (come stabilito dall’articolo 2320 del Codice Civile).

Ruolo e responsabilità dei soci

Categoria socioRuolo aziendaleResponsabilità patrimoniale
Socio accomandatarioAmministratore. Gestisce l’azienda e ha il potere di firma.Illimitata e Solidale. Risponde dei debiti aziendali con tutto il suo patrimonio personale (casa, auto, conti).
Socio accomandanteFinanziatore. Non può gestire, non ha potere di firma.Limitata. Risponde dei debiti solo fino alla quota di capitale versata.

“Divieto di ingerenza”: cosa non può fare il socio accomandante

L’articolo 2320 del Codice Civile stabilisce il divieto di ingerenza: il socio accomandante non può compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società.

Violazione della regola: cosa succede al socio

Se un accomandante firma un contratto, gestisce i dipendenti o si comporta da “capo” verso i fornitori, diventa responsabile illimitatamente e solidalmente per tutti i debiti sociali della società. Inoltre, secondo l’articolo 2286 del Codice Civile, può essere anche escluso dalla società

Collaborazione e vigilanza: cosa può fare il socio accomandante

Gli accomandanti secondo l’articolo 2320 del Codice Civile possono:

  • collaborare nell’attività della società, sotto la direzione degli amministratori;
  • rilasciare pareri e autorizzazioni su specifiche operazioni (se l’atto costitutivo lo prevede);
  • svolgere attività di ispezione e sorveglianza;
  • ricevere ogni anno il bilancio e il conto economico;
  • verificarne la correttezza, consultando libri contabili e documenti della società.

Tassazione SAS: il regime di trasparenza

Il reddito prodotto dalla società viene tassato “per trasparenza” direttamente in capo ai soci. L’articolo 5 del TUIR stabilisce che i redditi sono imputati ai soci in proporzione alle quote possedute, indipendentemente dall’effettiva percezione degli utili.

I soci versano imposta sul reddito, in base agli scaglioni IRPEF di appartenenza.

Esempio di calcolo

  • Utile della SAS: 100.000 €;
  • Socio A (50%): dichiara 50.000 € nel suo Modello Redditi -> Paga IRPEF (aliquote 23-43%) + INPS.
  • Socio B (50%): Dichiara 50.000 € nel suo Modello Redditi -> Paga IRPEF (aliquote 23-43%) + INPS.

Attenzione al limite fiscale

Quando gli utili superano certe soglie (es. 80.000-100.000), la tassazione IRPEF progressiva diventa molto più pesante dell’IRES fissa (24%) delle SRL. Per questo, la SAS è sconsigliata per aziende con alti fatturati e utili importanti.

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Costituzione SAS: 3 ste da seguire

Per aprire una SAS serve:

  • atto costitutivo: deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. Deve indicare chiaramente chi sono i soci accomandatari e chi gli accomandanti;
  • capitale sociale: non esiste un minimo legale, basta una somma simbolica, purché adeguata all’oggetto sociale;
  • iscrizione Registro Imprese: il notaio provvede al deposito entro 30 giorni. Solo con l’iscrizione la società diventa “regolare” e gode della piena autonomia patrimoniale.

Costi reali: apertura e gestione

Quanto costa mantenere una SAS rispetto a una SRL? Ecco una stima media di mercato per il 2026.

Voce di spesaCosto stimato Note
Costituzione (notaio + tasse)1.200 € – 1.800 €Dipende dall’onorario del notaio e dalla provincia.
Diritto camerale annualeCirca 200 €Tassa fissa annuale alla Camera di Commercio.
Gestione contabile (Commercialista)1.500 € – 3.000 € / annoPiù bassa della SRL perché non c’è l’obbligo di deposito del bilancio.
Tassazione utiliVariabile (IRPEF)Non c’è IRES, ma l’IRPEF dei soci può superare il 43% se gli utili sono alti.

SAS come holding di famiglia: strategia avanzata

Mentre per un’azienda commerciale operativa la SAS può diventare costosa fiscalmente, funziona benissimo come holding di gestione immobiliare.

Perché conviene per gli immobili?

Conviene per:

  • costi di gestione minimi: niente organi di controllo, contabilità semplificata;
  • protezione: si può nominare accomandatario il “capofamiglia” (o una SRL) e accomandanti i figli. I figli detengono il patrimonio ma non rischiano nulla e non possono intromettersi nella gestione;
  • passaggio generazionale: facilita il trasferimento di quote senza smembrare il patrimonio.

SAS vs SRL: quale scegliere?

CaratteristicaSASSRL
Protezione patrimonioParziale (l’accomandatario rischia tutto)Totale (i soci rischiano solo la quota)
Costi costituzioneBassi (non serve capitale minimo)Medi (notaio + tasse fisse)
Costi gestioneBassi (no bilancio)Medi/Alti (bilancio, gestione complessa)
TassazioneIRPEF sui soci (sconveniente per alti utili)IRES 24% (conveniente per reinvestire utili)
Credibilità bancariaBassaAlta

Tabella di sintesi caratteristiche SAS

CaratteristicaSpiegazione
Tipi di sociDue categorie: accomandatari (responsabili della gestione) e accomandanti (investitori passivi).
ResponsabilitàGli accomandatari rispondono con il proprio patrimonio personale; gli accomandanti solo fino all’importo del capitale conferito.
AmministrazioneRiservata esclusivamente ai soci accomandatari, che prendono decisioni operative.
Capitale socialeNon è prevista alcuna soglia minima per il capitale sociale, permettendo una maggiore accessibilità.
Personalità giuridicaLe SAS non hanno personalità giuridica autonoma, il che significa che non godono di un’autonomia patrimoniale perfetta.
CostituzionePuò avvenire tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata, con successiva registrazione presso il Registro delle Imprese.

Conviene aprire una SAS?

La SAS va bene per iniziare o per gestire immobili. Non conviene se:

  • il fatturato cresce: stai pagando troppa IRPEF e INPS rispetto a una SRL;
  • il rischio aumenta: l’accomandatario vuole proteggere il suo patrimonio personale dai debiti aziendali.

Se ti trovi in questa situazione, forse è arrivato il momento di pensare a un’altra forma giuridica per fare impresa.

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FAQ SAS Società Accomandita Semplice: le risposte alle tue domande

Qual è la differenza tra soci accomandatari e accomandanti?

I soci accomandatari sono responsabili illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali e hanno il potere di amministrare la società. I soci accomandanti, invece, rispondono solo nei limiti della quota conferita e non possono partecipare alla gestione della società. Questa distinzione tra accomandatari e accomandanti è uno degli elementi chiave per capire come funziona una SAS.

Quali sono i costi per costituire una SAS?

I costi per costituire una SAS includono spese notarili, registrazione della società, e costi amministrativi, variabili a seconda delle scelte del professionista.

Come viene tassata una società in accomandita semplice?

Il reddito della SAS viene poi imputato per trasparenza ai soci, che lo dichiarano nella propria dichiarazione dei redditi e pagano l’IRPEF in base alla quota di partecipazione. Non esiste una tassazione unica per la SAS: dipende dalle aliquote IRPEF applicabili ai singoli soci.

Come funziona la società in accomandita semplice?

La SAS è una forma societaria di persone che si distingue per la presenza di due categorie di soci: i soci accomandatari, che gestiscono l’attività e rispondono illimitatamente con il proprio patrimonio personale; i soci accomandanti, che investono capitale ma non partecipano alla gestione, godendo di responsabilità limitata. Questa struttura è utile per separare il potere decisionale dalla semplice partecipazione finanziaria.

Quando conviene costituire una SAS?

Costituire una SAS può essere conveniente in vari casi, soprattutto se si desidera separare i soci operativi da quelli finanziatori, si cerca una struttura più flessibile e meno costosa rispetto a una SRL e il volume d’affari dell’impresa è contenuto. In sintesi, la SAS conviene quando si desidera una gestione semplificata ma con una chiara divisione dei ruoli e delle responsabilità.

Cosa rischia il socio accomandante di una SAS?

Il socio accomandante ha una responsabilità limitata alla quota di capitale conferita nella società. Tuttavia, se partecipa attivamente alla gestione, rischia di perdere questa tutela e diventare responsabile illimitatamente, come un accomandatario. Quindi, per mantenere la protezione patrimoniale, l’accomandante deve evitare ingerenze nella gestione operativa della SAS.

Quali sono i vantaggi della società in accomandita semplice?

I principali vantaggi della SAS includono: possibilità di limitare la responsabilità ad alcuni soci, maggiore flessibilità nella gestione rispetto a una SRL, costi di costituzione e gestione più contenuti, regime fiscale trasparente, utile in alcune situazioni reddituali. La SAS è particolarmente adatta a imprese familiari o a progetti con un socio finanziatore non operativo.

Si può fare una SAS con un solo socio?

La SAS deve avere sempre almeno due soci: un accomandatario e un accomandante. Se una categoria viene a mancare, ci sono 6 mesi di tempo per ricostituire la pluralità dei soci, altrimenti la società si scioglie o si trasforma in ditta individuale.

L’accomandatario può essere una SRL?

Sì, è possibile avere una “SAS atipica” dove il socio accomandatario è una SRL (società di capitali). Questo permette di limitare la responsabilità anche per chi gestisce, pur mantenendo la struttura della SAS, ma richiede un’attenta strutturazione statutaria.

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