Le LIPE (Comunicazioni delle Liquidazioni Periodiche IVA) sono uno degli adempimenti più insidiosi per le aziende. Se non viene inviata fa scattare sanzioni che, se ignorate, possono arrivare fino a 2.000 euro per singola comunicazione.
Tuttavia, il sistema fiscale permette di correggere l’errore pagando una cifra ridotta tramite l’istituto del ravvedimento operoso, a patto di agire prima che arrivi una contestazione formale (la cosiddetta “Lettera di Compliance”).
Continua a leggere, in questa guida pratica vedremo:
- a quanto ammonta la sanzione base (articolo 11 D.Lgs. 471/97);
- la tabella di calcolo con gli importi ridotti esatti;
- come compilare l’F24 con il codice tributo corretto (8911).
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Quali sanzioni in caso di mancato o tardivo invio della LIPE?
Cos’è il LIPE
La Lipe –Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA – è una comunicazione che le imprese effettuano nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per trasmettere i dati delle liquidazioni periodiche dell’Iva.
La comunicazione può essere fatta mensilmente o trimestralmente, in base al regime Iva applicato dal soggetto passivo. Va fatta sia quando dalla liquidazione Iva risulta:
- un’imposta a debito;
- un’eccedenza d’imposta credito.
Non va effettuata, invece, quando la liquidazione è pari a zero, ovvero quando non ci sono state operazioni Iva.
L’adempimento ha l’obiettivo di verificare se, dopo la liquidazione dell’IVA, l’impresa ha provveduto o meno a versare l’imposta. È, quindi, il principale strumento per evitare l’evasione dell’imposta.
L’Agenzia delle Entrate, infatti, se nota dei versamenti non effettuati, nonostante la liquidazione sia stata fatta e riporta determinate operazioni, informa l’impresa per invitarla alla regolarizzazione spontanea o sanzionarla.
Chi deve inviare le liquidazioni periodiche (e chi no)
I soggetti obbligati alla comunicazione LIPE, in generale, sono tutti coloro che effettuano le dichiarazioni Iva ed effettuano le liquidazioni periodiche IVA (Imposta sul valore aggiunto).
Più dettagliatamente sono obbligati a inviare la LIPE:
- esercenti attività di impresa, arte o professione abituale;
- società di persone, le società di capitali e gli enti stabiliti in Italia;
- le stabili organizzazioni in Italia di società estere;
- i soggetti esteri che operano in Italia con rappresentante fiscale e con identificazione diretta;
- coloro le dichiarazioni Iva ed effettuano le liquidazioni periodiche IVA.
Chi è esonerato
Sono esonerati alla comunicazione LIPE:
- i soggetti in regime forfettario e minimi;
- le imprese che effettuano solo operazioni in esenzione d’IVA;
- enti associativi che determinano il reddito secondo i criteri forfetari;
- soggetti che non hanno effettuato operazioni nel periodo di imposta;
- i produttori agricoli;
- gli esercenti attività di giochi e intrattenimenti esonerati dagli adempimenti IVA.
Scadenze LIPE
Le scadenze per la presentazione delle LIPE sono le seguenti:
- 2 marzo 2026: scadenza per l’invio delle LIPE del 4° trimestre 2025;
- 1 giugno 2026: scadenza per l’invio delle LIPE del 1° trimestre 2026;
- 30 settembre 2026: scadenza per l’invio delle LIPE del 2° trimestre 2026;
- 30 novembre 2026:scadenza per l’invio delle LIPE del 3° trimestre 2026.
Sanzioni LIPE: quali sono
Il mancato invio della LIPE, l’errata o infedele comunicazione dei dati sono soggette a sanzioni amministrative:
- minimo 500 euro,
- massimo 2.000 euro.
La sanzione LIPE 2024 viene ridotta a metà se la comunicazione viene inviata entro 15 giorni dopo la scadenza (entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solare).
Sanzioni per tardiva o errata: : quanto rischi se non fai nulla
L’articolo 11, comma 2-ter del D.Lgs. n. 471/97 nel caso di omessa, incompleta o infedele trasmissione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche IVA le sanzioni possono variare da €500 a €2.000, in base alla gravità dell’errore.
La sanzione viene ridotta a metà se la comunicazione viene inviata entro 15 giorni dalla scadenza: €250 a €1.000.
Ravvedimento LIPE: come farlo
La mancata comunicazione della LIPE nei termini previsti è possibile sanarla attraverso l’istituto del ravvedimento operoso. Si tratta, infatti, di uno strumento che permette alle imprese di regolarizzare la propria posizione qualora abbiano omesso un adempimento obbligatorio.
Il vantaggio del ravvedimento operoso è quello di poter beneficiare della riduzione delle sanzioni in base al periodo di versamento.
Ravvedimento operoso LIPE: tabella di calcolo
| Tempistica regolarizzazione | Riduzione | Sanzione |
| Entro 15 giorni dalla scadenza | 1/9 di 250 € | 27,78€ |
| Entro 90 giorni dalla scadenza | 1/9 di 500 € | 55,56€ |
| Entro il termine della dichiarazione annuale IVA (anno corrente) | 1/8 di 500 € | 62,50€ |
| Entro il termine della dichiarazione anno successivo | 1/7 di 500 € | 71,43€ |
| Oltre la dichiarazione anno successivo (ma prima di accertamento) | 1/6 di 500 € | 83,33€ |
| Dopo verbale di constatazione (senza notifica atto) | 1/5 di 500 € | 100,00€ |
La regolarizzazione delle violazioni relative all’invio della LIPE può avvenire prima dell’invio della dichiarazione Iva. In alternativa, nel momento in cui viene inviata la dichiarazione IVA.
Come pagare: codice tributo 8911
Per perfezionare il ravvedimento non basta inviare la LIPE corretta: bisogna versare la sanzione tramite modello F24:
- codice tributo: 8911 (Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie);
- sezione: Erario;
- anno di riferimento: l’anno in cui è stata commessa la violazione (non quello in cui paghi).
- Esempio: se stai sanando una LIPE del 2025 nel 2026, l’anno da indicare è 2025.
Come regolarizzare una LIPE omessa o errata
| Operazione | Cosa devi fare |
|---|---|
| Inviare la LIPE | Trasmetti telematicamente la comunicazione omessa oppure correggi quella errata |
| Versare l’IVA (se dovuta) | Se non era stato versato l’importo IVA, effettua il pagamento includendo interessi e sanzione per omesso versamento (codice tributo 8904) |
| Versare la sanzione LIPE | Compila un rigo dell’F24 utilizzando il codice tributo 8911 per l’importo calcolato (es. 55,56 €) |
Rispetta le scadenze, proteggi la tua impresa
Il rispetto puntuale delle scadenze fiscali e l’invio corretto dei dati sono fondamentali per evitare sanzioni anche pesanti, come quelle previste per le LIPE. Il ravvedimento può aiutarti a rimediare, ma resta sempre una soluzione a posteriori.
In un contesto in cui la pressione fiscale è altissima, ogni errore rischia di togliere liquidità alla tua impresa e rallentarne la crescita.
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FAQ sanzioni LIPE: le risposte alle tue domande
Il mancato invio della LIPE nei termini previsti è sanarlo utilizzando il ravvedimento operoso. Questo strumento consente alle imprese di regolarizzare la propria posizione, sanando omissioni o inadempimenti obbligatori e riducendo l’impatto delle sanzioni previste dalla normativa.
In caso di omesso, tardivo o errato invio delle comunicazioni delle Liquidazioni Periodiche IVA, è prevista una sanzione amministrativa che può variare da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 2.000 euro per ciascuna violazione commessa.
Per correggere le LIPE già inviate, è possibile seguire due percorsi alternativi. La prima opzione consiste nel rielaborare e inviare nuovamente le Liquidazioni Periodiche IVA corrette per i trimestri interessati tramite modalità telematica. In alternativa, è possibile rettificare gli errori compilando il quadro VH all’interno della dichiarazione IVA annuale, includendo i dati aggiornati.
Il codice è 8911. Va inserito nella sezione Erario dell’F24, indicando l’anno a cui si riferisce la violazione.
Se l’invio avviene entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione base è ridotta a 250 €. Con il ravvedimento operoso (riduzione a 1/19), pagherai solo 27,78€.
La sanzione LIPE (cod. 8911) copre solo l’errore formale di comunicazione. Se non hai versato l’IVA risultante dalla liquidazione, devi fare un secondo ravvedimento per “Omesso Versamento IVA” (cod. 8904).