A tutte le imprese che effettuano investimenti nel settore ricerca e sviluppo viene riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute, fino a un massimo annuale di 20 milioni di Euro/anno per beneficiario, e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014.
La disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, pone una serie di problematiche applicative nei casi in cui i soggetti beneficiari siano interessati da operazioni straordinarie che possono essere intervenute anche nel corso del triennio rilevante per il calcolo del parametro storico di riferimento.
Attraverso la Circolare n.10/E del 16 maggio 2018, l’Agenzia delle Entrate, ha fornito una serie di indicazioni in merito al calcolo del credito nel caso in cui il soggetto beneficiario sia soggetto ad operazioni straordinarie. Nel caso di specie, il soggetto beneficiario è soggetto, appunto, ad un’operazione di trasformazione.
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