La tassazione dei dividendi della società semplice è cambiata in modo significativo a partire dal 2020, introducendo novità importanti per soci e imprenditori che utilizzano questa forma societaria per gestire i propri investimenti. Secondo l’attuale normativa fiscale, i dividendi della società semplice, sono imputati ai soci e tassati secondo il principio di trasparenza fiscale. Ciò significa che ogni socio dovrà dichiarare e pagare le imposte sui dividendi in base alla quota percepita. Ma come funziona esattamente il regime fiscale dei dividendi in una società semplice? Qual è l’aliquota fiscale applicabile? E quali sono le differenze tra persone fisiche e società di capitali che ricevono questi utili?
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Come funziona la tassazione dei dividendi nelle società semplici?
Cos’è una società semplice e come funziona fiscalmente
La società semplice (SS) è una forma giuridica appartenente alla categoria delle società di persone, utilizzata principalmente per la gestione di patrimoni, immobili o partecipazioni, e non per l’esercizio di attività commerciali.
È caratterizzata da:
- semplicità gestionale e amministrativa;
- assenza di obblighi contabili complessi;
- imputazione diretta dei redditi ai soci (trasparenza fiscale);
- nessuna personalità giuridica distinta dalla compagine sociale.
Regime fiscale della società semplice
Dal punto di vista fiscale, la società semplice non è soggetto passivo di imposta: i redditi prodotti sono imputati per trasparenza ai soci, in base alla loro quota di partecipazione. Non esiste un’imposta diretta in capo alla società, e i proventi (come dividendi, interessi o canoni) vengono dichiarati direttamente dai soci, seguendo le regole previste per la loro specifica natura fiscale (IRPEF, IRES, imposta sostitutiva).
Quali redditi produce una società semplice?
La società semplice può generare qualsiasi tipologia di reddito, ad eccezione del reddito d’impresa.
Facciamo un esempio:
- Immaginiamo che una società semplice si occupi della gestione di immobili e li conceda in locazione. In questo caso, la società incassa dei canoni di affitto e genera un reddito fondiario.
- Ora supponiamo che la liquidità così ottenuta venga reinvestita, ad esempio, nell’acquisto di titoli finanziari. A questo punto, la società produrrebbe anche un reddito di natura finanziaria.
Avremmo quindi due tipologie di reddito:
- reddito fondiario, derivante dalla locazione degli immobili;
- reddito di capitale, derivante dall’investimento in strumenti finanziari.
Entrambi concorrono a formare il reddito complessivo della società semplice, ma ciascuno viene trattato fiscalmente secondo la disciplina prevista per la relativa categoria.
Tassazione in trasparenza: cosa accade ai soci
Il reddito complessivo della società semplice, ottenuto dalla somma di queste diverse fonti, viene attribuito per trasparenza ai soci, i quali saranno tassati in base al proprio regime fiscale personale, indipendentemente dal fatto che abbiano effettivamente percepito o meno il dividendo.
Tassazione dividendi nelle società semplici
La normativa introdotta dal decreto legge 124/2019 (art. 32-quater) ha stabilito che i dividendi percepiti da una società semplice devono essere imputati direttamente ai soci, senza transito nel modello dichiarativo della società (modello Redditi SP).
A differenza delle SNC o SAS, dove i dividendi da partecipazioni societarie vengono tassati in parte (40%, 49,72% o 58,14%), nella società semplice l’intero dividendo è direttamente attribuito al socio, che lo dichiara nella propria dichiarazione dei redditi.
Periodo transitorio e decorrenza
Questo regime trasparenza è entrato pienamente in funzione per:
- tutti gli utili maturati dal 2020 in poi;
- tutti gli utili deliberati dopo il 31 dicembre 2022, indipendentemente dal periodo di formazione.
Tassazione in capo ai soci: casi pratici
Una volta che i dividendi sono stati percepiti dalla società semplice, sono i singoli soci a doverli tassare, con modalità differenti a seconda della loro natura:
Socio persona fisica (in sfera privata)
Il caso più frequente. Se il socio è una persona fisica non imprenditore, la tassazione avviene mediante ritenuta a titolo d’imposta del 26%, operata dalla società di capitali al momento del pagamento, su indicazione della società semplice.
Il dividendo netto confluisce nella società semplice, ma non è più tassato in capo al socio, poiché la ritenuta ha effetto definitivo.
Esempio
Una SRL delibera un dividendo di 10.000 € per una società semplice. Su indicazione, applica la ritenuta del 26% (2.600 €). Il socio persona fisica riceve indirettamente un dividendo netto di 7.400 €, senza ulteriori imposte.
Socio società di persone (SNC/SAS)
Se il socio è una società di persone (SAS o SNC), il dividendo percepito dalla società semplice viene imputato per il 58,14% al socio, che lo dichiara nel quadro H della propria dichiarazione.
Esempio
Un dividendo di 10.000 € sarà tassato per 5.814 € in capo alla società di persone socia.
Socio società di capitali (SRL/SPA)
Nel caso in cui il socio sia una società di capitali, si applica la tassazione ordinaria d’impresa, ma con un’esclusione parziale:
- solo il 5% del dividendo concorre alla base imponibile ai fini IRES;
- il restante 95% è escluso dalla tassazione.
Esempio
Un dividendo di 10.000 € concorrerà solo per 500 € al reddito imponibile della SRL socia.
Socio ente non commerciale (es. trust)
In questo caso, il dividendo è interamente imponibile al 100%, senza alcuna esclusione.
Le istruzioni del modello Redditi ENC specificano che anche gli utili distribuiti alle società semplici “si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci”, e quindi devono essere dichiarati integralmente.
Conviene la Società Semplice?
Nel contesto di una holding detenuta da persone fisiche, la società semplice può essere utile per la gestione del patrimonio e delle partecipazioni, soprattutto quando le quote vengono cedute a valore di mercato, senza problematiche di “cash out” fiscale. In particolare:
- il dividendo pagato dalla società target non sconta la tassazione del 1,2% come nel caso delle cessioni agevolate;
- la ritenuta del 26% è definitiva e non si configura un risparmio fiscale illecito.
Inoltre, la società semplice può essere valutata come veicolo di detenzione della liquidità, soprattutto rispetto a una persona fisica in quanto ha maggiore riservatezza patrimoniale e gestione successoria più agevole.
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FAQ tassazione Società Semplice: le risposte alle tue domande
La società semplice non è soggetto passivo d’imposta: i redditi (come dividendi o interessi) sono imputati direttamente ai soci in base alla quota di partecipazione e tassati secondo la loro natura fiscale (IRPEF, IRES o imposta sostitutiva).
La società semplice ha una gestione semplice e snella, senza obblighi contabili complessi. I redditi vengono imputati direttamente ai soci secondo il principio della trasparenza fiscale e non vi è una personalità giuridica distinta dalla compagine sociale.
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