La Legge di Bilancio 2026 ha stabilito soglie di esenzione fino a 2.000 euro per i fringe benefit, permettendo alle imprese di erogare bonus totalmente esentasse per rimborsare utenze, affitto e spese quotidiane.
Oltre agli incentivi economici, i fringe benefit restano strategici per motivare, fidelizzare e trattenere personale qualificato, con benefici fiscali sia per l’impresa sia per il dipendente. Tuttavia, la tassazione di questi strumenti richiede attenzione, soprattutto con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026:
- soglie confermate fino al 2027: €1.000 per tutti i dipendenti, €2.000 per chi ha figli a carico;
- inclusi nella soglia: auto aziendali, buoni pasto/carburante, utenze domestiche, rimborsi mutuo e affitto prima casa;
- superamento soglia: anche di €1 rende imponibile l’intero importo;
- auto elettriche: benefit ridotto al 10% dal 2025 (vs 50% delle auto tradizionali).
La disciplina di riferimento è contenuta nell’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che definisce quali benefit sono imponibili e con quali limiti.
Continua a leggere, analizziamo i limiti in vigore, le novità introdotte per il biennio 2026-2027 e come gestire correttamente la documentazione per evitare sanzioni.
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Come vengono tassati i fringe benefit?
- Cosa sono i fringe benefit
- Tassazione fringe benefit: cosa cambia dal 2026
- Esempi pratici – Fringe benefit 2026
- Benefit che rientrano nella soglia di esenzione
- Buoni pasto 2026: da 8 a 10 euro
- Auto aziendali: nuove aliquote emissioni
- Risparmio fiscale 2026 (esempio su 1.000€)
- Vantaggi fiscali per le aziende: perché conviene usarli
- Tabella riepilogativa della tassazione fringe benefit 2026
- Il rischio della gestione “standard” dei fringe benefit: come sfruttarli in una strategia fiscale completa
- FAQ tassazione fringe benefit: le risposte alle tue domande
Cosa sono i fringe benefit
I fringe benefit (letteralmente “benefici accessori”) sono una forma di retribuzione non monetaria che l’impresa concede ai propri dipendenti in aggiunta allo stipendio ordinario. Si tratta di beni o servizi erogati “in natura” che, pur avendo un valore economico, non vengono corrisposti sotto forma di denaro liquido in busta paga.
Vantaggio dei fringe benefit
Dal punto di vista fiscale godono di un regime di favore: se il loro valore totale annuo rimane entro determinate soglie (fissate per il 2026 a 1.000€ o 2.000€ per chi ha figli), sono completamente esentasse sia per l’azienda che per il lavoratore.
Esempi di fringe benefit
Esempi classici di questi benefici includono:
- auto aziendale ad uso promiscuo;
- smartphone e pc concessi per uso privato;
- buoni acquisto e gift card;
- rimborsi per utenze domestiche (luce, acqua e gas).
Tassazione fringe benefit: cosa cambia dal 2026
Grazie a nuove soglie di esenzione e regole fiscali, anche per il 2026 i fringe benefit restano uno strumento molto vantaggioso per imprese e collaboratori.
Soglie di esenzione 2026
Per il triennio 2025-2027 la Legge di Bilancio conferma le soglie di esenzione che non concorrono a formare reddito (esentasse e senza contributi INPS):
- 1.000 euro: soglia base per la generalità dei lavoratori dipendenti;
- 2.000 euro: soglia maggiorata per i lavoratori con figli fiscalmente a carico*.
*La soglia spetta per intero a entrambi i genitori se il figlio è a carico al 50%.
Attenzione al superamento della soglia
Se il valore dei benefit supera anche solo di un euro la soglia (es. 1.001€), l’intero importo diventa tassabile e soggetto a contributi, non solo l’eccedenza.
Esempi pratici – Fringe benefit 2026
| Dipendente | Importo erogato | Soglia applicabile | Tassazione | Esito |
|---|---|---|---|---|
| Senza figli | € 800 | € 1.000 | Esente | L’importo non concorre a IRPEF, INPS, ISEE, TFR |
| Senza figli | € 1.200 | € 1.000 | Interamente imponibile | Tassati tutti i € 1.200 (non solo i € 200 eccedenti) |
| Con figli a carico | € 1.500 | € 2.000 | Esente | L’importo non concorre a IRPEF, INPS, ISEE, TFR |
| Con figli a carico | € 2.500 | € 2.000 | Interamente imponibile | Tassati tutti i € 2.500 (non solo i € 500 eccedenti) |
Benefit che rientrano nella soglia di esenzione
Nella soglia dei fringe benefit del triennio 2025-2027 sono compresi, tra gli altri:
- auto aziendali ad uso promiscuo;
- buoni pasto, carburante e shopping;
- smartphone, tablet e device aziendali;
- prestiti agevolati (per la parte di risparmio sugli interessi);
- utenze domestiche (acqua, luce, gas);
- canone di locazione dell’abitazione principale;
- interessi del mutuo sull’abitazione principale.
Buoni pasto 2026: da 8 a 10 euro
Per incentivare la digitalizzazione e il potere d’acquisto cambiano le soglie di esenzione dei buoni pasto:
- buoni pasto elettronici: soglia di esenzione sale a 10€ al giorno (dai precedenti 8€).
- buoni pasto cartacei: restano fermi a 4€ al giorno.
Auto aziendali: nuove aliquote emissioni
Nuove soglie anche l’auto in uso promiscuo concessa ai dipendenti. Il calcolo del valore tassabile (fringe benefit) per le auto in uso promiscuo nel 2026 segue logiche di sostenibilità ambientale sempre più marcate:
- 10% del costo ACI: per veicoli esclusivamente elettrici (BEV);
- 20% del costo ACI: per veicoli ibridi plug-in (PHEV);
- 50% del costo ACI: per tutti gli altri veicoli (Diesel, Benzina, Mild-Hybrid).
Risparmio fiscale 2026 (esempio su 1.000€)
| Voce | Aumento (tassato 33%) | Fringe benefit (esentasse) |
| Importo Erogato | 1.000€ | 1.000€ |
| Contributi INPS ditta (24% circa) | + 240 € | 0€ |
| Contributi INPS dip. (9,19%) | -91,90€ | 0€ |
| Tasse IRPEF (aliquota 33%) | -299,67€ | 0€ |
| Netto al dipendente | 608,43€ | 1.000€ |
| Costo azienda | 1.240€ | 1.000€ |
Vantaggi fiscali per le aziende: perché conviene usarli
I fringe benefit rappresentano uno strumento fiscale strategico:
- deducibilità totale dal reddito d’impresa (articolo 95 del TUIR);
- flessibilità: possono essere assegnati anche a un singolo lavoratore, a differenza del welfare aziendale, e adattati alle esigenze individuali.
- maggiore attrattività e produttività grazie a un pacchetto retributivo più competitivo.
Tabella riepilogativa della tassazione fringe benefit 2026
| Tipologia benefit | Soglia esenzione 2026 | Tassazione oltre soglia | Note operative |
| Fringe benefit base | 1.000€ | Ordinaria (IRPEF + INPS) | Valida per tutti i dipendenti |
| Fringe benefit con figli | 2.000€ | Ordinaria (IRPEF + INPS) | Richiede autocertificazione CF figli |
| Buoni pasto elettronici | 10,00 € / giorno | Tassato solo l’eccedenza | Limite aumentato nel 2026 |
| Buoni pasto cartacei | 4,00 € / giorno | Tassato solo l’eccedenza | Invariato rispetto al 2025 |
| Rimborso utenze / affitto | Inclusi nei 1.000/2.000 € | Ordinaria sul totale | Solo per abitazione principale |
| Auto uso promiscuo | Inclusa nei 1.000/2.000 € | Calcolo su tabelle ACI | Aliquote 10%, 20% o 50% |
Il rischio della gestione “standard” dei fringe benefit: come sfruttarli in una strategia fiscale completa
Nel 2026 l’errore nel calcolo delle soglie o la mancanza di un’autocertificazione corretta è il primo motivo di sanzione per la tua imprese. Gestire i fringe benefit come “regalie” senza una strategia di monitoraggio significa esporsi a recuperi contributivi pesanti.
Restare fermi oggi significa rinunciare alla possibilità di premiare i propri collaboratori con strumenti che garantiscono fino al 100% di efficienza fiscale. Se sei un imprenditore lungimirante non ti devi limitare a distribuire bonus, ma ad integrare i fringe benefit all’interno di una pianificazione fiscale strutturata, coordinandoli con altre leve vantaggiose come i premi di produzione (tassati all’1%) e i rimborsi spese.
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FAQ tassazione fringe benefit: le risposte alle tue domande
La tassazione dei fringe benefit dipende dalle soglie di esenzione annuali: nel 2025 fino a 1.000 € (2.000 € con figli a carico) non sono tassati; oltre questi limiti, l’intero importo diventa reddito imponibile.
I fringe benefit sono compensi in natura (beni o servizi) che, entro una soglia annua, non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente né sono soggetti a contributi. Per il triennio 2025‑2027, la soglia è di 1 .000 € per tutti i dipendenti e di 2 .000 € per i lavoratori con figli fiscalmente a carico. Se il valore totale dei benefit supera questi limiti, l’intero importo diventa imponibile ai fini IRPEF e contributivi utilizzando l’aliquota ordinaria del reddito
Nel 2026 il valore tassabile si ottiene applicando al costo ACI una percentuale che varia in base al tipo di veicolo: 10% per le auto elettriche (BEV), 20% per le ibride plug-in (PHEV) e 50% per i veicoli tradizionali (benzina, diesel o mild-hybrid). In pratica, più il mezzo è sostenibile, minore è il benefit imponibile per il dipendente.