La SRL può essere tassata con il regime ordinario (IRES al 24% + eventuali imposte sui dividendi) o con il regime di trasparenza fiscale. La scelta tra i due regimi influisce significativamente sulla casse della SRL.
Ogni anno, l’imprenditore si trova davanti allo stesso dilemma: “Come prelevo il denaro dalla SRL senza lasciarne metà al Fisco?“. Risposta: “O paghi il 26% sui dividendi, o scegli la trasparenza fiscale”.
Una risposta semplice, che nasconde una grande verità: scegliere il regime sbagliato può costarti decine di migliaia di euro ogni anno. Infatti:
- con il regime ordinario, se distribuisci tutti gli utili, la doppia imposizione ti erode più del 40% di ciò che hai prodotto;
- con il regime di trasparenza, se l’utile cresce troppo, paghi IRPEF più alta, fino al 43%, anche se quegli utili non li hai realmente incassati.
Poi esiste una terza via: la holding. Una via concreta, utilizzata da pochi imprenditori in modo strategico, che ti permette di ridurre la pressione fiscale, proteggere il patrimonio e accelerare la crescita nel tempo.
Continua a leggere, in questa guida analizziamo, numeri alla mano, quale regime conviene nel 2026 in base al tuo utile.
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Come ottimizzare la tassazione degli utili della SRL?
Regime ordinario: lo svantaggio della doppia tassazione utili SRL
Il regime ordinario è quello scelto di default per le SRL. Qui la tassazione avviene in due tempi:
- l’azienda paga: sull’utile lordo, la SRL paga l’IRES al 24% (più IRAP);
- il socio paga: se decidi di distribuirti i soldi rimasti, paghi una ritenuta secca del 26% (imposta sostitutiva).
Analisi numerica su 100.000 euro di utile
Tassazione SRL:
- utile Lordo: 100.000 €;
- IRES (24%): – 24.000 €;
- IRAP (3,9% stima): – 3.900 €
- totale tasse SRL: – 27.900 €.
Tassazione dividendi al socio:
- utile netto: 72.100 €;
- tasse sul dividendo (26% su 72.100 €): – 18.746 €;
- netto in tasca al socio: 53.354 €.
Il carico fiscale totale è circa del 46%. Tanto da chiedersi “ma davvero conviene prelevarli?“, il costo è altissimo.
Regime di trasparenza: vantaggioso per la tassazione utili SRL sotto una certa soglia
La trasparenza fiscale (articolo 116 TUIR) è un’opzione da scegliere entro il primo anno del triennio. La SRL non paga IRES, l’utile viene trasferito ai soci, in base alla propria quota di partecipazione, che versano IRPEF personale (dal 23 al 43%).
Quando conviene?
Solo se i soci hanno redditi bassi. Ma manco che l’utile sale, ad esempio sopra i 50.000 euro, incominca a essere meno conveniente.
Analisi numerica su 100.000 euro di utile
Ripartizione dell’utile:
- socio B (45%): 45.000 € di reddito imponibile;
- socio A (55%): 55.000 € di reddito imponibile.
Tassazione IRPEF socio:
- socio A (55% – Reddito 55.000 €): totale IRPEF 16.290 €;
- socio B (45% – Reddito 45.000 €): totale IRPEF 12.390 €.
La trasparenza è ottima per start-up o SRL con utili molto bassi (sotto i 30.000 o 40.000 per socio). Sopra questa soglia, come succede al socio A, si paga di più rispetto all’IRES fissa.
La terza via: SRL + Holding
Se il tuo obiettivo è creare ricchezza e reinvestire, costituisci una holding (SRL capogruppo) che possiede la tua SRL operativa. Invece di detenere le quote come persona fisica, è la holding che detiene la SRL operativa.
Come funziona
Quando la SRL operativa fa utili:
- paga l’IRES del 24%;
- distribuisce l’utile alla holding che sui dividendi paga l’IRES solo sul 5% dell’imponibile (1,2% invece del 26%).
Analisi numerica su 100.000 euro di utile
Tassazione SRL:
- utile Lordo: 100.000 €;
- IRES (24%): – 24.000 €;
- IRAP (3,9% stima): – 3.900 €
- totale tasse SRL: – 27.900 €.
Tassazione holding:
- utile netto: 72.100 €;
- base imponibile è solo il 5% del dividendo (3.605 €);
- tassa da pagare: 3.800 € x 24% = 865 € (pari all’1,2% del totale);
- netto: 71.234 €.
Vantaggio strategico
Con la holding, il 95% degli utili “sale” dalla SRL operativa alla cassaforte di famiglia quasi esentasse. Quei soldi possono essere usati per:
- comprare immobili;
- fare investimenti finanziari;
- aprire nuove aziende.
Tabella di confronto 2026
| Scenario | Regime ordinario | Regime trasparenza | Regime holding |
| Utile sotto 50.000 € | Tassazione alta | IRPEF più conveniente | Poco utile (costi gestione) |
| Utile sopra 50.000 € | IRES più conveniente | IRPEF troppo elevata | Conviene |
Quale regime scegliere?
Non esiste il regime perfetto in assoluto, esiste quello perfetto per la tua fase aziendale:
- se gli utili sono bassi, puoi valutare la trasparenza per pagare meno del 24%.
- se gli utili iniziano a salire, il regime ordinario conviene.
- se gli utili sono sopra i 70.000 euro e vuoi investire, la holding è obbligatoria.
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FAQ tassazione utili SRL: le risposte alle tue domande
Gli utili della SRL vengono tassati sia a livello societario che personale. Prima, la società paga l’IRES (imposta sul reddito delle società) sul suo utile. Poi, se gli utili vengono distribuiti ai soci, questi sono soggetti a una tassazione separata sotto forma di imposte sui dividendi.
Per evitare la doppia tassazione, è possibile optare per il regime di trasparenza fiscale, che consente di tassare gli utili direttamente in capo ai soci, evitando la tassazione sia a livello societario che sui dividendi. Un’altra opzione è la pianificazione fiscale strategica, che permette di ottimizzare le imposte e ridurre il carico fiscale complessivo.
L’opzione è vincolante per 3 anni. Una volta scelta, non puoi tornare indietro fino alla scadenza del triennio. Per questo va calcolata bene: se i tuoi utili esplodono al secondo anno, ti ritrovi bloccato con l’IRPEF al 43%.
Paghi il 26% solo quando decidi di spostare i soldi dalla holding al tuo conto personale privato (persona fisica). Ma finché i soldi restano nel “gruppo” per essere investiti, l’imposta è differita all’infinito. È questo il segreto dell’interesse composto.
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