Gli utili di una SRL sono tassati due volte: prima a livello societario con l’IRES al 24% e l’IRAP intorno al 3,9%, poi a livello personale con un’imposta sostitutiva del 26% sui dividendi distribuiti ai soci (articolo 27 del D.P.R. 600/1973)
In totale, la pressione fiscale può superare il 45%, incidendo in modo significativo sui profitti aziendali.
Da qui le domande più frequenti degli imprenditori:
- Chi decide se distribuire gli utili?
- Quando e come vengono tassati?
- E soprattutto: come ridurre legalmente le imposte sugli utili distribuiti?
Nei prossimi paragrafi vedremo come funziona la tassazione degli utili di una SRL, chi paga cosa e quali strategie di pianificazione fiscale ti permettono di abbattere il carico fiscale e far crescere la tua impresa.
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Sai chi paga le tasse sugli utili della SRL?
Impresa e soci: due realtà fiscali distinte
Una SRL è un’entità giuridica autonoma rispetto ai suoi soci.
Questo significa che:
- la società paga le imposte sui propri utili (IRES e IRAP);
- i soci pagano tasse separate quando ricevono i dividendi.
In altre parole, le tasse pagate dalla società non coprono gli obblighi fiscali dei soci. Ogni distribuzione di utili comporta quindi una nuova tassazione.
Che tasse si pagano sugli utili di una SRL
Le tasse della SRL, dunque, si dividono in due:
- quelle sul reddito dell’impresa;
- quelle sul reddito dei soci.
Tassazione della società
La SRL paga:
- IRES al 24% sull’utile imponibile;
- IRAP al 3,9% circa sulla differenza tra ricavi e costi di produzione.
A queste possono aggiungersi contributi INPS o premi INAIL, se i soci sono anche lavoratori.
Tassazione dei soci
Quando gli utili vengono distribuiti ai soci, scatta una seconda imposta:
- 26% di imposta sostitutiva sui dividendi percepiti (per persone fisiche).
Nel caso di società socie (holding o società di persone), la tassazione cambia:
- se la beneficiaria è una SRL, l’imposta si applica sul 5% del dividendo (quindi tassazione effettiva all’1,2%);
- se la beneficiaria è una società di persone, l’imponibile è pari al 58,14% del dividendo.
Chi decide la distribuzione degli utili
Non tutti gli utili devono essere distribuiti.
La decisione spetta all’assemblea dei soci, che approva il bilancio e stabilisce se:
- distribuire gli utili ai soci;
- accantonarli a riserva;
- reinvestirli nell’attività.
Ogni socio riceverà la sua quota di utile proporzionale alla partecipazione societaria.
È possibile ridurre le tasse di una SRL?
Sì. Ma solo se si pianifica in anticipo.
Molte imprese si preoccupano della tassazione solo a ridosso della dichiarazione dei redditi, quando ormai non è più possibile agire.
Una pianificazione fiscale preventiva consente invece di ridurre legalmente l’impatto del Fisco anche di oltre il 40%.
Strategie per ridurre la tassazione sulla SRL
Ogni impresa ha una situazione fiscale diversa, ma tra le strategie più efficaci troviamo:
- compenso amministratore: consente di spostare parte del reddito dall’azienda alla persona fisica, con deduzione per la società;
- royalties e marchi registrati: sfruttando i diritti d’autore o d’uso del marchio, è possibile generare compensi deducibili;
- welfare aziendale: permette di riconoscere compensi esentasse ad amministratori e dipendenti;
- rimborsi e fringe benefit: utili per erogare vantaggi senza carichi fiscali aggiuntivi.
L’efficacia di ogni strumento va sempre verificata con simulazioni numeriche per capire quale combinazione riduce meglio l’imposizione complessiva su impresa e soci.
SRL e tassazione: agisci prima, non dopo
Tra IRES, IRAP e il 26% sui dividendi, la pressione fiscale su una SRL può superare il 50% del profitto lordo.
Ma con una strategia fiscale strutturata, puoi ridurla in modo legale e documentato.
Una pianificazione fiscale e patrimoniale personalizzata ti consente di:
- ridurre le imposte in azienda;
- proteggere il patrimonio personale e familiare;
- ottimizzare i flussi di utili e dividendi nel tempo.
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FAQ Tasse Utili SRL: le risposte alle tue domande
Una srl che decide di distribuire gli utili è soggetta a una ritenuta del 26% sui dividendi erogati. In questo modo, gli utili vengono tassati due volte: prima con un’aliquota Ires del 24%, e poi con l’imposta del 26% sui dividendi.
Per evitare di pagare il 26% sugli utili distribuiti ai soci di una srl, esistono alcune strategie che possono essere prese in considerazione: holding, marchio e royalties, prestazioni accessorie e rimborsi.
Gli utili di una SRL sono tassati due volte: prima a livello societario con IRES (24%) e IRAP (circa 3,9%), poi a livello personale con un’imposta sostitutiva del 26% sui dividendi distribuiti ai soci. In totale, la tassazione complessiva può superare il 45% se non si adottano strategie di pianificazione fiscale.
La SRL paga le imposte sull’utile d’esercizio quando presenta il bilancio e la dichiarazione dei redditi. I soci, invece, pagano le tasse solo nel momento in cui gli utili vengono distribuiti, non quando restano accantonati a riserva.
La decisione spetta all’assemblea dei soci. Dopo l’approvazione del bilancio, l’assemblea stabilisce se distribuire gli utili o mantenerli nella società come riserva. In quest’ultimo caso, non scatta alcuna tassazione per i soci.
È possibile ridurre legalmente la tassazione complessiva adottando strumenti di pianificazione fiscale, come il compenso amministratore, il welfare aziendale, le royalties o l’uso di una holding. Queste strategie, se applicate correttamente, possono abbattere la pressione fiscale anche oltre il 40%.
Dal 2018, i dividendi distribuiti ai soci persone fisiche sono tassati con un’imposta sostitutiva del 26%. Se invece i dividendi vengono distribuiti a una holding, si applica la tassazione ordinaria sull’imponibile ridotto: solo il 5% del dividendo concorre alla formazione del reddito.
Sì, per molti imprenditori la struttura a holding è una scelta strategica. Permette di gestire in modo efficiente la distribuzione degli utili tra società, riducendo il carico fiscale complessivo e proteggendo il patrimonio personale da rischi operativi e creditori.
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