Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) è l’unico strumento che permette di spostare liquidità dall’azienda al patrimonio personale dell’amministratore con una tassazione agevolata (spesso metà dell’IRPEF ordinaria).
Uno strumento vantaggioso per:
- l’amministratore che riceve una “buonuscita” soggetta a tassazione agevolata;
- la SRL che deduce questo costo abbattendo l’imponibile fiscale.
Tuttavia, se l’atto di nomina non ha data certa anteriore all’incarico, l’azienda perde la deducibilità annuale e tu pagherai tasse altissime.
Continua a leggere questa guida per non commettere l’errore che può costare migliaia di euro di tasse.
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Come viene tassato il TFM?
- Che cos’è il TFM (Trattamento di Fine Mandato)?
- Ordinaria o separata: qual è la tassazione del TFM?
- Trattamento fiscale per la SRL: deducibilità per cassa o per competenza?
- Come ottenere la “data certa”? (Non basta la data sul foglio)
- Esempio pratico: quanto risparmi davvero?
- Non improvvisare con il TFM
- FAQ Tassazione TFM: le risposte alle tue domande
Che cos’è il TFM (Trattamento di Fine Mandato)?
Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) è un’indennità destinata agli amministratori di società al termine del proprio incarico. Una di buonuscita per il lavoro svolto, simile al TFR dei lavoratori dipendenti. Non essendo obbligatorio per legge, deve essere previsto esplicitamente dallo statuto o dall’assemblea dei soci.
A cosa serve davvero?
Il TFM amministratore è un ottimo strumento per:
- pianificazione fiscale aziendale: l’azienda accantona ogni anno una quota (costo) che abbatte l’utile e riduce l’IRES da pagare;
- salvadanaio personale: l’amministratore si costruisce un capitale importante che incasserà alla fine del mandato;
- ottimizzazione fiscale personale: grazie alla tassazione separata, su questi soldi si pagano molte meno tasse rispetto a un normale stipendio o dividendo.
Ordinaria o separata: qual è la tassazione del TFM?
Il TFM viene tassato nel momento in cui viene erogato.
A seconda di quando viene stabilito il diritto alla percezione – in particolare se questo diritto è documentato con una data certa anteriore all’inizio del rapporto di collaborazione – il TFM può subire una tassazione separata o ordinaria.
Scenario A: tassazione separata (vantaggio fiscale)
L’articolo 17 comma 1 lettera c del TUIR stabilisce che il TFM è soggetto a “tassazione separata se l’atto, che stabilisce il diritto all’indennità, abbia data certa e sia anteriore all’inizio del rapporto.”
In altre parole, il vantaggio della tassazione separata si applica solo se il TFM risulta da un atto con data certa anteriore all’inizio del rapporto.
Caratteristiche della tassazione separata
Ecco perché la tassazione separata è vantaggiosa:
- come funziona per te: non si applica la tua aliquota marginale IRPEF dell’anno (che magari è al 43%). Si calcola invece l’aliquota media dei tuoi redditi dell’ultimo biennio;
- risultato pratico: spesso l’aliquota scende drasticamente, assestandosi tra il 23% e il 25%;
- vantaggio reale: incassi 100.000€ e paghi solo 24.000€ di tasse, invece di 43.000€.
Scenario B: tassazione ordinaria (svantaggio fiscale)
Se manca la data certa anteriore, il TFM viene sommato ai tuoi altri redditi dell’anno in cui lo incassi (principio di cassa).
Caratteristiche della tassazione ordinaria
Ecco perché la tassazione ordinaria è svantaggiosa:
- come funziona per te: cumulo IRPEF completo;
- risultato pratico: l’aliquota schizza subito allo scaglione massimo (43% oltre i 50.000€);
- svantaggio reale: hai versato in tasse quasi metà del capitale.
Trattamento fiscale per la SRL: deducibilità per cassa o per competenza?
L’accantonamento del TFM è un costo deducibile per l’impresa che abbatte l’imponibile fiscale della SRL.
Anche per la SRL, la data certa gioca un ruolo fondamentale per la deducibilità dell’accantonamento.
| Requisito | Deducibilità | Vantaggio |
| CON data certa antecedente alla nomina | Per competenza: la SRL deduce la quota TFM ogni anno nel bilancio, abbattendo l’IRES anno per anno | La SRL risparmia tasse subito, migliorando il cash flow aziendale |
| SENZA data certa o data successiva | Per cassa: la SRL deduce l’intero importo solo alla fine, quando liquidi i soldi all’amministratore | La SRL per anni paga IRES su utili che in realtà sono debiti verso l’amministratore |
Come ottenere la “data certa”? (Non basta la data sul foglio)
Per ottenere la data certa opponibile al Fisco devi usare uno di questi metodi prima che inizi l’incarico dell’amministratore:
- PEC
Invia il verbale di assemblea firmato digitalmente via PEC con la ricevuta di consegna certifica la data.
- Marca temporale
Apponi una marca temporale digitale sul file PDF del verbale.
- Registrazione
Registra l’atto presso l’Agenzia delle Entrate (costo fisso, ma inoppugnabile).
- Notaio
Inserisci la nomina e il TFM direttamente in un verbale notarile.
Esempio pratico: quanto risparmi davvero?
Supponiamo tu voglia prelevare dalla tua società un valore complessivo di 300.000€ nel corso dei prossimi 10 anni (ad esempio entro il 31/12/2036).
Hai due strade:
- strada A (ordinaria): aumenti il tuo compenso amministratore di 30.000€ l’anno per 10 anni.
- strada B (pianificata): accantoni quei soldi come TFM e li incassi a fine mandato.
Il confronto di tassazione
Ecco un’analisi sintetica di cosa succede al tuo patrimonio netto applicando le due tassazioni:
- la Strada A ti lascia con 149.000€;
- la Strada B con 223.000€.
Risultato? 103.446€ risparmiati.
Una cifra che potresti utilizzare per comprare un piccolo immobile o finanziare l’università ai tuoi figli.
Non improvvisare con il TFM
L’utilizzo del TFM come arma di pianificazione fiscale è ormai consolidato.
Tuttavia, non tutti sanno “maneggiarlo” per bene: sbagliare il termine di introduzione dell’indennità comporta pesanti ripercussioni sulla tassazione del TFM. Un utilizzo sbagliato ti farebbe pagare più tasse del dovuto.
Perché rischiare?
Per ottenere tutti i benefici fiscali del TFM ed evitare errori che possono costarti caro, serve una strategia studiata su misura.
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FAQ Tassazione TFM: le risposte alle tue domande
Il TFM è soggetto a tassazione separata al momento dell’incasso, se il diritto all’indennità è stabilito da un atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto di amministrazione. Mentre è deducibile per l’azienda per competenza se istituito con data certa prima di dare l’incarico all’amministratore.
Non esiste un importo minimo specifico previsto per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) poiché la legge non stabilisce limiti quantitativi. Anche se la legge non prevede un compenso minimo o massimo, la somma da erogare sotto forma di TFM deve essere congrua alla reale situazione economica dell’azienda.
l TFM viene liquidato al termine del mandato. L’accantonamento del TFM può avvenire tramite una polizza assicurativa, configurandosi per l’azienda come un costo deducibile. Per l’amministratore, invece, non rappresenta un reddito immediato, poiché la tassazione avviene solo al momento dell’erogazione, generalmente alla fine del mandato.
I vantaggi fiscali del TMF li ottiene sia l’azienda, deduce il costo, abbattendo la propria base imponibile, che l’amministratore, il quale paga le imposte in modo agevolato solo al momento della percezione dell’indennità. Questo consente un’ottimizzazione fiscale strategica sia per l’impresa che per il beneficiario.
Non è obbligatorio, ma è consigliato usare una Polizza Assicurativa TFM. Questo non solo garantisce che i soldi ci siano al momento del bisogno, ma rende il capitale impignorabile e insequestrabile (alle condizioni di legge), proteggendo il tesoretto dell’amministratore dai rischi aziendali.
L’amministratore ha diritto a incassare il TFM maturato fino a quel momento, secondo le regole stabilite nell’atto di nomina. La tassazione seguirà le regole viste sopra (separata se c’era data certa).
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